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Posts Tagged ‘google’

“DA SOCRATE A GOOGLE: Come si apprende nel nuovo millennio”

Posted by romaguido su 13 marzo 2009

Riprendiamo l’argomento che ci sta tanto a cuore sui giovani e la rete per sottoporre alla vostra attenzione il video nato dalle provocazioni di Darren Draper al seminario internazionale DA SOCRATE A GOOGLE: Come si apprende nel nuovo millennio“, svoltosi a Bologna il 27 e 28 Febbraio 2009:

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Io sono perfettamene d’accordo con quanto evidenziato da Draper; e voi che ne pensate?

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Il benessere lavorativo

Posted by Luca su 8 febbraio 2009

In un mio precedente intervento ho analizzato il tema della professione e cosa rende tale un lavoro . Nella nostra cultura il lavoro viene spesso associato all’obbligo di spendere parte del proprio tempo per avere in cambio uno stipendio e sopravvivere nel quotididiano. Il lavoro quindi come obbligato, come faticoso, come una specie di condanna divina. Nell’etica protestante il lavoro ha invece ben altra accezione: l’impegnarsi a fondo nel lavoro quotidiano è funzionale anche alla salvezza spirituale. In Italia hanno avuto grande successo libri come quello del sociologo Domenico de Masi che parla di ozio creativo o quello di Corinne Majer dal titolo Buongiorno pigrizia, dove si consigliano i lettori lavoratori a essere pigri sul lavoro e a impegnarsi nelle attività del tempo libero.

Penso che questa divisione tra tempo lavorativo e tempo libero esista perchè abbiamo una concezione sbagliata del lavoro. Chi fa un lavoro che lo fa sentire utile o da cui trae soddisfazioni non aspetta il venerdì alle 14 per dire che anche questa settimana ce la siamo tolta. Il lavoro può essere fonte di benessere e di auto-gratificazione, certo dipende da lavoro a lavoro e da persona a persona.  In ogni caso è necessario che l’organizzazione lavorativa sia improntata a ottiche meritocratiche e di riconoscimento del merito.

Purtroppo questo non accade in Italia, almeno non accade nel pubblico impiego e in gran parte di quello prviato; e allora è logico e conseguente che la media annua di assenze per malattie dei pubblici dipendenti arrivava a 29 giorni, a cu vanno sommate le ferie.  In pratica lavoravano 9 mesi l’anno.

E’ il datore di lavoro che deve impiegarsi nel favorire le condizioni per il benessere lavorativo, disinteressarsi della felicità dei propri dipendenti non solo è sbagliato dal punto di vista umano ma è controproducente da quello economico. Un dipendente innamorato del proprio lavoro si ammala di meno, fa meno pause caffè-bagno-sigaretta e va al lavoro anche contento e non sparla continuamente dell’azienda e dei propri colleghi. Creare dei legami affettivi dei dipendenti tra di loro e con la mission portata avanti dall’azienda, è funzionale anche all’efficienza economica della produzione.

In questa ricerca del benessere lavorativo si sta ripensando agli open space vale a dire quei mega stanzoni dove i dipendenti venivano ammassati tutti insieme con la convinzione che l’ufficio singolo era ormai superato.

L’adozione integrale di open space ha determinato molti inconvenienti: in particolare la perdita della privacy e la nascita di forti contrasti con i vicini di scrivania, l’aumento dei tassi di malattia e di assenza dal lavoro. La soluzione ideale sembra quindi una miscela equilibrata di ambienti aperti e di ambienti chiusi, con sale comuni e postazioni singole. Altre aziende hanno aperto palestre aziendali che possono essere frequentante gratuitamente dai dipendenti prima dell’orario di lavoro o nella pausa pranzo o al termine del lavoro; altre aziende hanno aperto asili aziendali e messo a disposizione lavanderie e cucine per prepararsi insieme il pasto.

Ecco Google mette a disposizione di tutto ai propri dipendenti, tanto che c’erano dipendenti che alla fine dormivano nei locali aziendali e per questo i vertici hanno dovuto emanare una norma esplicita che vieta tassativamente a tutti i dipendenti di restare in azienda a dormirci la notte.

Non vi sembra una immagine completamente diversa da quella dei dipendenti che con il cartellino in mano aspettano gli ultimi minuti per stimbrare la propria uscita?

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Video-choc con il disabile: il ruolo di Google

Posted by Luca su 9 novembre 2008

Google finisce sul banco degli imputati di un processo penale. Il processo è quello che la procura di Milano ha portato avanti relativamente al video-choc rimasto per quasi due mesi su Google Video. Nel video si vedeva un ragazzo disabile molestato da compagni di classe. Leggi il seguito di questo post »

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Pubblicare e condividere presentazioni PowerPoint e documenti

Posted by Melba su 29 settembre 2008

In un precedente articolo avevamo visto tre modi per convertire presentazioni Power Point in video da utilizzare online ad esempio in qualche corso. Ora invece vediamo tre modi per pubblicare e condividere in rete presentazioni e documenti.

Slideshare

Slideshare è un social network per la pubblicazione e condivisione di presentazioni. Dopo aver creato un account ecco quello che potete fare:

  • caricare le vostre presentazioni in formato Power Point, PDF o Open Office Presentation
  • fare una ricerca di quelle disponibili per tag
  • entrare a far parte dei vari gruppi tematici
  • condividere pubblicamente per raggiungere milioni di utenti
  • condividerle privatamente con colleghi, amici, clienti
  • scaricarle in formato ppt o pdf
  • aggiungere audio e sincronizzarlo con la vostra presentazione
  • trovare persone con interessi comuni o creare una rete di contatti di lavoro
  • entrare in un gruppo di interesse o creare la tua personale collezione di presentazioni
  • caricare file fino a 100Mb l’uno

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Il progetto Google News Archive

Posted by Luca su 21 settembre 2008

Google vuole mettere on line tutti i giornali del mondo a partire dal 1764. Attraverso il progetto Google News Archive, infatti Google vuole dare vita a una memoria storica per tutti i suoi utenti, raccogliendo e rendendo fruibili sul Web milioni di pagine di quotidiani, settimanali e periodici vari esistenti nel mondo.

Il lavoro che attende il team Google è molto impegnativo: si tratterà di cercare, catalogare e esporre sul Web una mole infinita di carta stampata. Il primo giornale indicizzato è il Quebec Chronicle Telegraph, il più vecchio giornale del nord America.

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Chrome: il nuovo browser di Google

Posted by Luca su 6 settembre 2008

Google passa al contrattacco e vara Chrome il suo nuovo browser pensato per concorrere direttamente con Internet Explorer di Microsoft.

Dopo aver finanziato per anni Firefox, Google passa all’attacco diretto.

Come reagirà Microsoft?

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Gmail non è solo posta elettronica

Posted by Melba su 27 agosto 2008

Per sfruttare al meglio Gmail, l’account di posta gratuito fornito da Google, abbiamo bisogno di Firefox, il browser per navigare in internet e di un suo componente aggiuntivo. I componenti aggiuntivi sono estensioni, plug-in o temi grafici che consentono di ampliare le funzionalità del programma su cui vengono installate. Per Firefox sono disponibili numerosi componenti aggiuntivi tutti gratuiti.

Uno di questi è appunto in grado di riservare ben 2 Gb dello spazio offerto da Gmail (attualmente 7 Gb) come spazio disco per conservare e trasferire file, ascoltare musica o sfogliare album fotografici.

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