Tutor online qualificati

Il blog del gruppo Tutor Online Qualificati

Gruppo di Lettura

Descrizione

ll gruppo di lettura vuole essere un luogo in cui discutere e riflettere insieme di un libro mano a mano che si procede nella lettura. Tutti possono partecipare sia commentando che inviando articoli per la pubblicazione ai referenti (Melba o Luca tramite l’email: tutoronlinequalificati-at-gmail.com)

Qui di seguito trovate i link per titolo del libro che vi condurranno alle pagine ad essi dedicate.


Titolo: Emigranti digitali. Origini e futuro della società dell’informazione dal 3000 a.C. al 2025 d.C.
Autore: Gianpiero Lotito
Edizione: Bruno Mondadori, 2008
Collana: Comunicare
Costo: 12,50 euro

GRUPPO DI LETTURA 1

Annunci

8 Risposte to “Gruppo di Lettura”

  1. Katia said

    Gentilissimo gruppo di lettura,
    mi chiamo Katia Cerchiari, abito a Brescia, sono un’insegnante nella scuola primaria, adoro la mia professione che svolgo con grande impegno e passione, soprattutto ora che la nostra società è in continua evoluzione ed è caratterizzata da una ricchezza multietnica e multiculturale, come avrete già compreso sono una promotrice dell’educazione interculturale.
    Da sempre sono innamorata della lettura e dei libri, amici meravigliosi, con i quali ho trascorso e trascorro ore felici. Conservo ancora quelli di quando ero bambina, ai quali si sono aggiunti numerosissimi altri volumi. Ho l’abitudine di scrivere un mio commento personale su ogni libro che leggo, in modo da scoprire se, rileggendo lo stesso testo a distanza di tempo, provo le medesime sensazioni, gli stessi sentimenti, se colgo sfumature diverse oppure no. Inoltre mi piace l’idea di lasciare una traccia di me su ciò che leggo, in un certo senso anche il lettore diviene parte del testo narrato con le proprie impressionie. Adoro i classici della letteratura inglese ed americana, ma mi piace ampliare le mie letture anche su testi di autori contemporanei.
    Mi diletto nella scrittura, e utilizzo questo termine non a caso, poiché per me scrivere è un vero piacere, anche se lo faccio nei pochi momenti che riesco a rubare al lavoro e alla vita frenetica di ogni giorno.
    Ho partecipato a concorsi letterari internazionali, come quello della Città di Salò che qualche anno fa mi ha premiata per un saggio in lingua inglese: The idea of the good savage in “The Indian Emperor”, by John Dryden, e che nel 2004 ha pubblicato la mia poesia Lettere da Nassiriya nell’antologia del concorso. Ho anche vinto un premio internazionale di poesia e narrativa, Borgo Ligure 2003, per un racconto giallo, mentre hanno pubblicato nella loro antologia letteraria la mia poesia Nuova vita. L’antologia letteraria del Premio Europeo di Arti Letterarie Via Franchigena 2005 ha pubblicato la mia poesia Orizzonte. Perdonatemi se mi sono dilungata un po’ nell’introduzione della mail, ma ci tenevo a raccontarmi.
    Desidero contattarvi per parlarvi del mio primo romanzo: Una maestra sulle rotaie, in vendita on line nel sito della casa editrice Statale11, nella collana Avantgarden, e i primi di ottobre nelle librerie.
    Il titolo “Una maestra sulle rotaie” introduce immediatamente il lettore all’argomento del testo che ha tra le mani: le vicende di una giovane insegnante, Laura, che dopo diversi anni di precariato, riceve l’inattesa ed incredibile notizia dell’immissione in ruolo. La splendida novità viene però offuscata dalla destinazione lontano da casa: per ragioni burocratiche che non dipendono da lei viene mandata ad operare in un’altra provincia, in un sudicio sobborgo ai margini di una Grande Metropoli. Per recarsi al lavoro la maestra deve percorrere più di cento chilometri in treno, ed altrettanti per tornare a casa. Le luci sfolgoranti della grande città, simbolo non troppo velato di una società consumistica dedita all’arricchimento ad ogni costo, preoccupata più dell’apparire che dell’essere, stridono accanto al grigiore stinto della periferia. Laura ha spesso la sensazione che una forza maggiore muova i fili dell’immenso teatro in cui si trova ad operare e che faccia di tutto per mantenere le cose come stanno. Intanto vite reali lottano in una quotidianità dura e difficile, conquistando ogni giorno, passo dopo passo, piccoli, grandi traguardi. È questo il contesto nel quale si alternano i ritratti di insegnanti ed alunni, ognuno con il suo pezzetto di vita da raccontare. Laura, ragazza un po’ viziata, impara la lezione dalle vite reali dei personaggi che incontra, lotta con loro, cresce, varca il sottile confine esistente tra la giovinezza e l’età adulta. Mentre l’anno scolastico trascorre vengono via via presentati i ritratti edificanti e positivi di insegnanti come Lorena, Lisa, Miriam, Anna, Leonilda, Tina, Ludovica. A questi si contrappongono quelli negativi e pittoreschi di Rosetta, di Marisa, di Leonilda e di Pamela, accanto a quelli ai margini dell’assurdo del Direttore Didattico e delle segretarie della scuola.
    Le storie più emozionanti sono quelle dei bambini il cui background è fortemente duro e penalizzante, ma sono loro i veri eroi del romanzo: riusciranno a trovare una forza interiore insospettata e tenace che li aiuterà ad emergere dal degrado del triste sobborgo in cui vivono e a realizzare i loro sogni: Sebastiano, il bambino del davanzale; Virna, fanciulla coraggiosa; Giulio e Luca, gli irrequieti; Sara, la bambina dagli occhi felici; Jasmina, una ragazzina non comune; Samuele e Loretta, bisognosi del sostegno dell’amore; Paolino, bambino triste; Clara, ragazzina dolce, vittima di mal’insegnamento.
    Laura incontra anche Lorenzo, un ragazzo dall’umanità non comune, e se ne innamora senza rendersene conto. Questo personaggio viene presentato già nel primo capitolo per poi sembrar destinato all’oblio, un macchietta di marginale importanza. Invece, sorprendentemente, ricompare nel capitolo XIII e diviene parte integrante del testo, ma con discrezione, come il sentimento che nasce nel cuore di Laura.
    Il reale protagonista del libro però è l’insegnamento, inteso nelle sue valenze più autentiche. Credo che vi sia un solo ed unico modo d’essere insegnanti: serio, leale, professionale ed umano. Ho sempre pensato che essere insegnanti sia una vera e propria missione, non solo una professione, poiché si ha a che fare con vite umane, con le giovani menti degli alunni, con i loro sentimenti, le loro aspettative, con le loro famiglie. Interagire e collaborare con tutte queste persone arricchisce ogni giorno, cambia, insegna sempre qualcosa di nuovo. È questo lo spirito che ho voluto trasmettere nel mio libro, questo modo d’intendere l’insegnamento, che troppo spesso viene perso di vista. Se sarò riuscita a trasmettere ai miei lettori questo messaggio, sarà davvero un grande traguardo per me!
    Ogni capitolo viene presentato da un titolo che introduce l’immagine del bambino o delle vicende che il lettore sta per leggere.
    Vi sono anche numerose citazioni di testi, perché i libri vivono nei libri, e si nutrono di libri. Leggere un libro apre gli occhi su di un mondo nuovo, e ti condurrà sempre alla lettura di un altro libro. Ecco la ragione della presenza di note esplicative, che oltre a spiegare appunto, riportano i titoli di romanzi e racconti. Inoltre rappresentano il suggerimento di lettura di classici per l’infanzia. Credo sia importantissimo far accostare i bambini ai classici, io amo molto quelli inglesi ed americani per ragazzi, dai più conosciuti ai meno noti. Sono convinta che leggere sia davvero arricchente, stimolante e motivante per loro, ma troppo spesso prediligono storielle futili e prive di ogni significato profondo camuffate da libri. I classici formano il carattere letterario delle persone, soddisfano e al tempo stesso rinnovano ed alimentano il profondo bisogno di conoscenza che è dentro ad ognuno di noi, lasciano qualcosa su cui riflettere. Il passaggio dai classici è fondamentale, poi ognuno può aprirsi alla lettura di qualsiasi cosa, ma i classici avranno già impresso un’impronta indelebile nel modo di leggere e di essere critici riguardo a ciò che leggono.
    Laura è una ragazza forte, ottimista, positiva, consapevole delle svariate difficoltà che sta affrontando con forza e coraggio non comuni. Inizialmente la nuova ed assurda situazione di pendolare la disorienta, ma poi trova in se stessa una determinazione incredibile che l’aiuta a superare le situazioni più ardue. Tiene testa ai personaggi più infimi, come il dirigente, descritto con grande abilità, o gli insegnanti che non sono degni di questo titolo. E’ amata dai suoi alunni, dai loro genitori e dai colleghi più validi, ed è un vero piacere seguire con trepidazione lo svolgersi delle vicende, lo sviluppo della trama che talvolta sorprende e vi lascerà un grande messaggio umano. Il mio libro è appassionante, racconta la vita, sa emozionare e arrivare dritto al cuore del lettore. L’ho fatto leggere ad un’altra insegnante, mi ha detto che ha pianto e ha riso, e che racconta verità talvolta scomode, ma reali.
    Per un’autrice sconosciuta come me che scrive il suo primo romanzo è davvero molto difficile farsi conoscere nel campo dell’editoria e al pubblico. Così sto contattando vari gruppi dib lettura per invitarvi a leggermi e ad esprimere il vostro parere sul mio romanzo nei vostri blog. E’ un passaparola on line per farmi conoscrere. Io credo molto nel testo che ho scritto e nella mia professione d’insegnante, la svolgo a testa alta e con idee e convinzioni che talvolta mi rendono impopolare tra le mie colleghe, ma che porto avanti con forza. Il mio libro solleva problematiche attualissime, fa discutere di qualcosa di fondamentale importanza: l’educazione di coloro che saranno gli uomini di domani, la valenza umana della professione d’insegante, la sua missionarietà che troppe volte viene messa da parte.
    Sperando che mi leggerete, porgo distinti saluti,
    Katia Cerchiari.

    P.S. Se leggerete il mio romanzo fatemelo sapere, contattatemi pure e, per favore, passate parola.

  2. romaguido said

    Grazie della segnalazione, Katia.
    Il ns grupppo é in vacanza da tempo, ma i suoi compponenti, singolarmente, continuano a leggere e sicuramente metteranno il tuo testo nella lista dei loro desideri.
    Il tuo commento, però, decisamente più lungo del post cui é stato accluso e dello stesso nostro progetto, mi fa pensare.
    Se l’Italia era un paese di santi, navigatori e poeti, oggi va caratterizzandosi come paese di scrittori che tentano, con le loro pubblicazioni, di incrementare il punteggio per entrare, a buon diritto, nella scuola.
    Si assiste così ad una serie di tentativi, a campagne pubblicitarie un po’ sui generis, che talvolta hanno il sapore amore dell’infiltrazione. I social network ne sono infestati. Non conoscendo tutte le persone artefici di operazioni del genere non so dirti se siano tutte in buoona fede. Certo é che quelle che mi hanno contattata personalmente, interpellate al momento del bisogno, non hanno saputo far altro che dirmi: “Sul mio libro troverai tutte le informazioni che cerchi”. Ma grassie!!! (alla maniera di fb).
    Ecco, cara, so che l’editoria non naviga in buone acque e mi piace molto che dei giovani si impegnino in opere di un certo peso, ma mi piacerebbe ancora di più se mostrassero di saper condividere, gratuitamente o quasi, le loro idee con una rete di persone interessate ai loro stessi argomenti.
    Non mi riferisco espressamente a te, ma ho colto l’occasione per dire ciò che da tempo mi sta a cuore. il web é condivisione, gratuità, fratellanza. Purtroppo sempre più spesso si registra egoismo, arrivismo, furbizia, che si manifestano attraverso una incessante azione di lurker, che fanno capolino solo e soltanto per chiedere, solo e soltanto er accaparrarsi ancora di più. Trovo tutto questo molto penoso e mi piacerebbe che anche altri dicessero la loro.
    A presto.

    • Melba said

      Concordo con Rosamaria. Katia il tuo libro sarà certamente interessante, al momento sul sito dell’editore risulta prenotabile e verrà inviato quando andrà in stampa, ma non mi pare corretto usare la rete e le persone che vi dedicano il loro tempo solo quando fa comodo. E vale per tutti quelli che ci scrivono con le richieste più varie, se non altro almeno lo fanno in privato.

      Una riflessione.
      Ho notato che nella categoria dei docenti di ogni ordine e grado sono assai rari quelli disponibili a condividere le proprie conoscenze ed a mettersi in gioco pubblicamente su internet. Proprio loro che dovrebbero essere i primi a dare l’esempio, hanno il terrore di essere giudicati da persone al di fuori della loro cerchia di studenti che sentono di avere sotto controllo.

      Katia spero comunque che il tuo libro abbia successo, forse quando uscirà lo leggerò e se mi piacerà sicuramente lo consiglierò, non perchè lo hai chiesto, ma perchè io condivido le mie esperienze quando le ritengo utili ad altri.

  3. romaguido said

    Mi meraviglia, Barbara, che tu dica questo dei docenti “di ogni ordine e grado”. Da quando frequento la rete, ho incontrato tantissimi docenti che si mettono in gioco in prima persona, coinvolgendo colleghi ed alunni in iniziative degne di nota. La mia esperienza, quindi, può considerasi decisamente, sebbene debba registrare che sicuramente non tutti i docenti hanno una passione sfegatata per le tecnologie.

  4. Katia said

    Gentilissime lettrici del gruppo e del blog,
    vi ringrazio per le vostre risposte e per la sincerità accorata delle vostre osservazioni. Vorrei precisare che anche per me internet è un grandissimo strumento di condivisione di idee e materiali utile a tutti, in particolare agli insegnanti. Infatti non ho problemi a condividere esperienze e modi di agire e di pensare. Per me la comunicazione nella nostra professione è importantissima, proprio per questo la referente di una rivista scolastica on line: Voci del verbo insegnare, ha letto del mio libro e mi ha chiesto di collaborare con lei alla rivista. Io ho accettato con grande entusiasmo d’iniziare questa nuova, grande avventura. Non sono il genere d’insegnante che ha paura di mettersi in gioco e di mostrare le proprie idee, altrimenti non avrei pubblicato un libro che mostra con sincerità tutte le luci e le ombre del mondo della scuola, alcune delle mie idee che porto avanti a testa alta ogni giorno non mi rendono certo popolare tra i colleghi, nonostante ciò continuo a lavorare con il medesimo spirito d’iniziativa che mi ha portata a farmi conoscere anche sul web.
    Il libro è già stato stampato, anche se sul sito non è ancora stato scritto, sono state raggiunte le 110 copie vendute, quindi vi sarà una seconda stampa nel mese di settembre per far sì che i primi di ottobre lo si possa trovare in alcune librerie. Ho voluto presentarlo on line a vari blog e gruppi di lettura per farmi conoscere, per avere un parere, critiche costruttive che mi aiutino sempre a migliorare, ad andare avanti con la mia immensa passione della scrittura, perchè il primo romanzo è un grande traguardo, ma è soprattutto un punto di partenza per scrivere, scrivere e scrivere ancora.
    Grazie di cuore per la vostra attenzione, un cordiale salutro, buona notte, Katia.

  5. romaguido said

    Buon week end a te, Katia. Ad maiora! 🙂

  6. iacs said

    Ho letto i commenti all’intervento di Barbara e penso che sia vero quello che dice Rosamaria sui lurker in rete ma se questo ambiente è a anche un gruppo di lettura, avere un testo nuovo da leggere e commentare può essere utile.
    Per il resto ha ragione Rosamaria quando dice che molti dei componenti del gruppo sono in vacanza da tempo. Io lo sono stato per tanto tanto tempo.

  7. Katia said

    Carissimi componenti del gruppo di nlettura, se ora sarete tornati dalle vacanze e vi venisse voglia di leggere il mio libro e commentarlo con me ve ne sarei profondamente grata. Come ho già scritto, il primo romanzo rappresenta un grande traguardo, ma è soprattutto un punto di partenza per correggersi e rimaneggiersi grazie alle critiche intelligenti e costruttive dei lettori. Inoltre ho sempretrovato interessante dialogare con l’autore di un libro letto, comunicargli le emozioni provate, la sorpresa del finale o come lo si cambierebbe, i personaggi più amati, il perchè di tante percezioni nella lettura. Sono convinta che i libri non siano fatti solo da chi li scrive, ma anche chi legge vi imprime una parte di sè.
    Se vi va leggetemi e contattatemi. Il libro sarà reperibile o ordinabile in libreria i primi di ottobre, ma se volete è in vendita on line senza spese di spedizione da parte della casa editrice. Vi invio i link:

    Questa è la Home Page della casa editrice:
    http://www.statale11.it/

    Questo è il link della scheda libro:
    http://www.statale11.it/libri&idlibro=277

    Qua potete scaricare le prime 26 pagine:
    http://www.statale11.it/prologhi/prologo_277.pdf

    Un cordiale saluto,e, se vorrete, un augurio di buona lettura, Katia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: