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Il futuro è già tra noi

Posted by romaguido su 12 ottobre 2009

Un esempio pratico di quanto ci anticipava mg:

Naturalmente l’insegnante dev’essere preparato e gli alunni diligenti. Ma, dite la verità, non vi sembra che sarebbe stato più divertente anche per noi avere a disposizioe LIM, netbook e internet per un ripasso veloce della lezione?

5 Risposte to “Il futuro è già tra noi”

  1. alanford50 said

    Il futuro è tra noi, ma ci serve varamente? che serve la lavagna elettronica se poi non si apre un libro ne un quaderno? di usare carta e penna non se ne parla, è unicamente un’ulteriore illusione di guardare la televisione, altro che studiare…..

    Mettono la lavagna elettronica (così ci scappa pure il businnes) e poi tolgono le ore di inormatica….se tutto va bene continuiamo ad essere rovinati……

    Ciaooo neh!

  2. romaguido said

    Certo, Alan, ne abbiamo parlato a lungo.
    Come al solito, la verità sta nel giusto mezzo, nell’usare la tecologia senza lasciarsi sopraffare da essa, nel cercare di ottenere di più col minimo sforzo.
    Carta e penna non spariranno così presto dal nostro scenario; però devi ammettere che le immagini, i suoni, possono aiutare, e molto, a spiegare, a capire, certi fenomeni per cui le parole non bastano.
    E poi, lo hai detto anche tu, i bambini e gli adolescenti sono troppo abituati alla televisione, alle immagini; sfruttare questo liguaggio può essere un utile mezzo per smuoverli da una certa disaffezione verso lo studio, verso la scuola. Non pensi?

  3. alanford50 said

    Non ne sono così sicuro, sono più propenso a credere che verrà utilizzato come mezzo per impegnarsi di meno, siamo ormai scafati con quel mezzo televisivo, e siamo così bravi da guardarla senza guardarla, il mezzo verrà snobbato proprio perchè si sentono più padroni, parlo ovviamente a livello di massa, a livello individuale per fortuna chi studia come va fatto saprà sicuramente utilizzare il mezzo nel modo più consono e producente, mentre chi studia poco o studicchia o studia per niente userà il mezzo unicamente come forma per non aprire i tanto odiati libri, diciamo che sono scettico, parlo da persona che ha svolto per ben 7 lustri un mestiere legato all’innovazione tecnologica ed ho constatato che più il mezzo è altamente tecnologico meno viene sfruttato per le capacità messe a disposizione, è quasi inversamente proporzionale.

    Ciaooo neh!

  4. romaguido said

    E dagli Stati Uniti ci giungono le stesse discussioni (articolo condiviso da Mario Rotta su fb).

    La prima considerazione che mi viene in mente è che (correggetemi, se sbaglio) l’accordo MIUR/Microsoft ha come obiettivo finale quello di assicurare un computer ogni 11 studenti, mentre negli USA il rapporto è già di 1:4 🙄.

  5. romaguido said

    Intanto il Progetto Negroponte approda in Uruguay (da Agostino Quadrino su fb)

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