Tutor online qualificati

Il blog del gruppo Tutor Online Qualificati

“Energia alternativa e utopie energetiche‏”

Posted by romaguido su 5 ottobre 2009

Una lezione gratuita online

Energia alternativa e utopie energetiche

Lunedì 5 ottobre alle ore 21

A cura di Augusto Giovanelli

Per partecipare è sufficiente connettersi al sito di Oilproject.org dieci minuti prima della lezione, inserire la propria username e la propria password, e cliccare sul link Entra in Classe.

2 Risposte to ““Energia alternativa e utopie energetiche‏””

  1. alanford50 said

    Semplici pensieri sull’utopia energetica, purtroppo, anche su questa tematica come in ogni altra cosa con cui abbiamo a che fare, si denota, che l’uomo non impara assolutamente nulla dal proprio passato e soprattutto dai propri errori, e quelli che se ne accorgono non hanno voce in capitolo e non possono fare altro che stare li a guardare lo sfacelo morale, ambientale in cui ci stanno inesorabilmente confinando da parte di chi per dovere dovrebbe fare esattamente il contrario.

    Si sta assistendo all’ennesimo inciucio tra potenti, tanto per poter mettere le mani sui miliardi di euro che verrebbero stanziati, i nostri governanti stanno puntando su tecnologie ormai obsolete che hanno ampiamente dimostrato la loro assoluta pericolosità e costo in termini ambientali, in effetti si riparla di Energia Atomica, nonostante il popolo Italiano tramite referendum ne avesse abrogato l’uso su tutto il territorio nazionale, ma i miliardi in ballo hanno fatto si che questo non fermasse la sete di denaro di chi ci governa, raccontandoci l’evidente bugia che il nucleare di nuova generazione è meno pericoloso di quello utilizzato da noi in precedenza, bugie a cui ormai molta parte della popolazione finisce per credere, un po’ perché le nuovissime generazioni non hanno vissuto quegli anni infausti, un po’ perché pensare è troppo faticoso ed hanno demandato alle persone sbagliate l’onere di farlo al posto loro, con l’assurda pretesa che queste persone facciano i loro interessi, quando mai nella storia è successa una cosa del genere, mai!

    Al di la della pericolosità del tipo di energia, resta il non risolto problema delle scorie, problema non ancora risolto, difatti in Italia ci sono le vecchie centrali dismesse che sono diventate delle centrali di stoccaggio delle scorie usate in quegli anni, scorie che sembrerebbe inutile ricordare che hanno una durata in alcuni loro componenti che va dalle centinaia alle migliaia di anni di effetto radioattivo, queste centrali, Saluggia, Trino Vercellese, e le ex sedi Enea vicino a Roma trasformate temporaneamente in centri di stoccaggio stanno diventando inesorabilmente centri definitivi, vista l’incapacità dei vari governi di trovare una sede appropriata, promessa mai mantenuta da ogni forma di governo di questo paese, la verità è che nessun paese o città vuole diventare sede definitiva dello stoccaggio delle scorie radioattive, di fatto è cronaca di questi giorni che nonostante le contrarietà delle popolazioni e dei governi locali, in Piemonte non mi ricordo s a Saluggia o a trino Vercellese si sta costruendo il sarcofago in cemento armato (tipo quello di Cernobyl) atto a far diventare il sito da provvisorio a definitivo, nonostante le comprovate problematiche relative all’inquinamento delle acque (bisogna tenere conto che tutta l’economia di quelle zone verte sulla coltivazione del riso, quindi risaie e uso in quantità proporzionate di acqua (a rischio di inquinamento nucleare, non solo a rischio anche di esondazione del fiume che gli passa vicino).

    Bisogna rendersi conto di quanto il discorso diventa utopico se teniamo conto che veniamo riconosciuti nel mondo come il paese del mare e del sole, quindi + assurdo non approfittare delle nuove energie eco/sostenibili come l’eolico ed il solare, unito alle non poche centrali di cui disponiamo ad energia legate al gas e alle falde geotermiche, anche qui l’ignoranza di certe popolazioni che negano l’utilità dell’uso di queste nuove tecnologia perché inquinanti dal punto di vista paesaggistico, sarà necessario cercare un compromesso che ci consenta di essere autonomi dal punto di vista energetico tenendo anche conto dell’effetto paesaggistico, non tutti i posti d’Italia sono a valenza turistica, quindi un minimo di sacrifico dovrà essere accettato, ma prima bisogna combattere la speculazione di chi non fa i nostri interessi ma unicamente i propri e quelli degli amici di merende.

    Ciaooo neh!

  2. romaguido said

    Come al solito, Alan, sei molto ineteressato ai temi che riguardano il destino dell’umanità. Registrati subito su Oilproject.org,
    così stasera farai prima a collegarti.
    Ecco la scaletta, che precederà il dibattito aperto a tutti:
    – Cenni storici sulla necessità di fonti energetiche. L’uomo come imitatore ed esploratore e non ideatore delle scienze
    – Le principali fonti naturali rinnovabili (descrizione e applicazione)
    – Solare: la fonte primaria di energia e vita – il fotovoltaico impara dalle piante
    – Eolico: il vento muove le idee – dalle ali degli uccelli, alle vele, alle pale eoliche
    – Idroelettrico: l’acqua muove energia; onde e maree: non solo un potenziale pericolo
    – Geotermico: la terra simbolo di accoglienza – dalle profondità energia costante
    – Biomassa: la vita vista come un ciclo – il rifiuto si trasforma in risorsa
    – Sostenibilità e Rinnovabilità: due concetti da chiarire. Esempi di applicazione
    – Brevi cenni sulle normative che incentivano l’uso delle fonti rinnovabili ed esempi di associativismo finalizzato al loro uso
    – Concetti di utopia applicati alle moderne problematiche energetiche. Il significato di Utopia e di sostenibilità energetica.
    – Cosa centra l’utopia con la crisi energetica?
    – Perché Sussidiarietà e Utopia possono contribuire a rinnovare la nostra società
    – Come una società diversa gestirebbe in modo diverso l’approvvigionamento e la distribuzione delle risorse energetiche
    – Perché l’auto produzione e la condivisione saranno la chiave del benessere futuro
    – Perché l’indipendenza energetica può scatenare una rivoluzione sociale
    – Perché la rivoluzione energetica deve passare anche da quella culturale
    – Perché società – risorse – ambiente sono legati in modo imprescindibile

    Ciao, a presto!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: