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In pericolo la libertà d’informazione

Posted by romaguido su 12 giugno 2009

Una breve rassegna stampa sull’argomento:

Padellaro spiega le conseguenze del decreto sulle intercettazioni (abbiate pazienza, dopo le azioni di disturbo dei parlamentari di destra,  finalmente il giornalista riuscirà a parlare):

INTERCETTAZIONI: ART.21, CONTRO ‘LEGGE BAVAGLIO’ INDIGNAZIONE NON BASTA

INTERCETTAZIONI: RODOTA’, DDL INTERCETTAZIONI VA OLTRE LA TUTELA DELLA PRIVACY

INTERCETTAZIONI: ORDINE GIORNALISTI, IL PROVVEDIMENTO E’ UN MOSTRO CHE CI COLPISCE

INTERCETTAZIONI: ANM, E’ LA MORTE DELLA GIUSTIZIA PENALE IN ITALIA

8 Risposte to “In pericolo la libertà d’informazione”

  1. arthur said

    Ho visto la trasmissione di Annozero e devo dire che mi è piaciuta molto. Santoro, con la sua ironia è un grande, e poi De Magistris…

    Ghedini era penoso con la sua difesa a oltranza dell’uomo “buono” e Castelli, con quel sorriso stampato sul viso faceva, diciamo, “tenerezza” ma di quella che svuota le viscere e le ingarbuglia ben bene.

    Ormai la tattica di questi signori è che, non avendo cose da dire a risposta di certe domande, continuano a straparlare, che poi è la tattica di chi non vuole che la verità venga fuori e soprattutto si sappia.

    Non è solo la libertà d’informazione in pericolo, c’è in pericolo anche la nostra credibilità come persone, che non riescono a scandalizzarsi neanche sulle cose evidenti, come avviene in ogni paese democratico. Penoso lo spettacolo, come l’ultima la bagarre di questi giorni con la nuova inchiesta di Bari, un presidente del consiglio che continua a sparare a raffica su tutto e su tutti e tutta una schiera di servi che si animano come dei burattini a comando.

    Per non parlare del ruolo della donna in tutte queste vicende, ormai relegate a merce per l’utilizzatore finale.

    Che schifo, che schifo pensare che morale sia ormai diventata una parola obsoleta, che schifo pensare che la gran parte della gente non sia per niente informata e non ha voglia di farlo.

    In tutta questa storia, la gente ci crede sulla parola… di telegiornali che nascondono le notizie… e la vera difesa dell’informazione sarebbe proprio questa, tornare ad essere un paese dove non c’è paura di dire la verità e soprattutto di ascoltarla.

  2. romaguido said

    Bell’intervento, Arthur, quando ti candidi? Il mio voto è assicurato.

    Su Ghedini: certo che studiare giurisprudenza, superare l’esame di stato, esercitare la professione con clienti di un certo livello😆 e poi riuscire a dire solo “ma va là!” in una discussione seria, davanti a milioni di persone…😥
    E Castelli a De Magistris. “Se lei sapesse leggere… Se lei conoscesse le leggi…”
    Ahi, ahi, ahi, Signora Longari!

  3. arthur said

    Cara Rosamaria, se devo essere sincero, sono parecchio arrabbiato, (stavo per dire un’altra parola… ), stanco e deluso, mi sento come in una morsa senza via di scampo.
    Da qualsiasi parte mi giro, vedo indifferenza, superficialità, disinteresse assoluto, ignoranza coltivata come fosse un bene raro.

    Molti parlano per slogan, determinati nel portare avanti delle teorie che poi si scopre sono prive di fondamento. La gente, certa gente, parla senza sapere le cose, un Travaglio, un Santoro, sono persone antipatiche, comunisti sfegatati che hanno a cuore il male del nostro paese.

    D’altra parte… vuoi mettere una condanna di Travaglio per calunnie con una condanna di Dell’Utri per reato di associazione mafiosa?
    Senz’altro Travaglio è da condannare, e Ghedini l’altra sera lo urlava malgrado lui esibisse un certificato penale senza condanne alcune… L’altra sera parlavo con un tizio che continuava a dire che Berlusconi non era stato mai condannato e al mio – cosa ne facciamo delle sue otto prescrizioni – lui mi rispondeva ridendoci su…

    E’ l’Italia dei furbi che ama i furbi?

  4. romaguido said

    Come non condividere il tuo stato d’animo, Arthur?
    Eppure io sono un po’ rassegnata, ormai non mi meraviglio più di niente. Sento anch’io la gente del “popolo” che pensa di poter finalmente riconquistare la “libertà” optando per certe scelte, di cui, a questo punto, mi piacerebbe che toccasse con mano le conseguenze.
    Ma capiranno mai?

    A proposito del tuo accenno a Travaglio, ho trovato questo video. Fino a quando potremo pubblicare, o semplicemente ascoltare, cose del genere?

  5. romaguido said

    A proposito di “ma va là” Ghedini, due link (A e B) freschi freschi da fb:

  6. arthur said

    No, Rosamaria, rassegnati mai, perché è della nostra vita che stiamo parlando. Un mio amico, quello che vado a trovare nel fine settimana al lago, ha smesso di vedere certe trasmissioni come Report o Annozero, perché gli creano degli stati d’ansia che non riesce a controllare. In casa sua, tanti amici che vengono a trovarci votano Forza Italia o Lega (nessuno è perfetto) e spesso cerchiamo di evitare le discussioni, che se per caso iniziano, diventano come una specie di ring.

    L’altro giorno parlando con una dottoressa che vota Forza Italia, mi sento dire che Di Pietro è un uomo molto corrotto e alla mia domanda di dove avesse preso queste notizie, mi ha risposto che lei la mattina legge i titoli del Giornale e quindi… (i titoli…)

    Quando le ho detto che il Giornale è del fratello di Silvio Berlusconi e che quindi non è molto attendibile, mi ha risposto che queste erano le solite fregnacce… insomma, qui non si tratta di solo “popolo”, ma anche di gente che ha un certo grado culturale, ma che non riesce ad andare, per motivi suoi, o per interessi suoi, al di là del suo naso.

    Sempre la stessa dottoressa, siciliana come me, dice che è giusto che gli extracomunitari non debbano invadere i nostri spazi e… mannaggia, l’avrei uccisa… Chissà cosa avrebbe pensato suo padre a sentirla, visto che lui ai tempi era andato in Germania a lavorare…

    Questa è la realtà.

  7. romaguido said

    Se non erro anche Pantelleria ha un sindaco leghista (“una sindaca” direbbero le mie amiche femministe); quale contraddizione maggiore?
    La mia perplessità sta nel fatto che, se può essere vero che i capitalisti trovano nel programma del “popolo della libertà” qualche punto in loro favore, sicuramente i lavoratori meno abbienti non hanno nulla da guadagnarci. E’d è per questo che mi lascia perplessa l’adesione di certe fasce a certi partiti.
    Conosco anch’io gente di una certa cultura, che sembra non aver capito niente. Una mia collega, ai tempi della legge Biagi, si augurava che il relativo articolo passasse al più presto, “per il bene di questi ragazzi (i suoi figli e i suoi alunni), così finalmente avranno un lavoro assicurato!”. Si trattava di una persona con la quale sono sempre andata (e vado tuttora) molto d’accordo, ma in quella occasione non ci fu verso di farla ragionare.
    Una mia amcica, su fb, durante la prima tornata elettorale, ricordò una citazione molto significativa: “l’operaio ignorante forgia le proprie catene“. E qualcuno le rispose: “Si, ma oggi le forgia in Lega!“.
    La democrazia di cui abbiamo goduto negli ultimi decenni ha fatto si che si sia notevolmente ridotta la distanza tra le diverse classi sociali; probabilmente i tuoi amici, la dottoressa, la mia collega, nonostante la loro cultura e il loro censo, potranno essere assimilati agli operai di una volta, così come la colf, che, pur non ammettendolo, vota per la destra ignorando che i sussidi accordati dallo stato alla sua famiglia sono frutto di leggi approvate prima dell’attuale governo e che probabimente in futuro non le saranno più elargiti.

  8. romaguido said

    Vai al link

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