Tutor online qualificati

Il blog del gruppo Tutor Online Qualificati

Riforma degli istituti tecnici e professionali: il parere dei docenti

Posted by romaguido su 1 giugno 2009

Vi riporto il parere dell’Associazione Docenti Italiani sulla recente riforma:

Le variazioni rispetto alle precedenti bozze

L’impianto complessivo non presenta grandi variazioni rispetto ai regolamenti e relativi allegati usciti dalla Commissione De Toni, che l’ADi aveva da tempo reso noto nella pubblicazione Istituti professionali alla ricerca dell’identità perduta, comprensiva anche dei tecnici, e sulla cui riforma complessiva ha prodotto numerose pubblicazioni tra cui Una storia di fallimenti:85 anni dopo Gentile l’ennesimo rinvio


. Purtroppo le novità introdotte nel testo licenziato dal CdM rispetto alle bozze del 18 dicembre scorso presentano alcuni aspetti negativi. Ne indichiamo 2:

•  Ancora una volta l’idea guida delle riforme Gelmini-Tremonti è il puro risparmio, non un’intelligente razionalizzazione che, al contrario, noi abbiamo sempre caldeggiato. In nome del puro risparmio, dal 2010-2011 non saranno coinvolte solo le prime classi riformate, bensì anche le seconde, terze e quarte che, a programmi invariati, vengono ricondotte a 32 ore, sulla base della considerazione che già ora ne svolgono di fatto 32, essendo le 36 ore regolamentari di 50′. Come verranno riorganizzate le cattedre è tutto da decidere.

•  Vi è inoltre negli istituti tecnici un calo di 132 ore annue di laboratorio di fisica e chimica, che passano da 396 a 264 annue (in termini orari settimanali prima chimica e fisica avevano ciascuna 3 ore di cui 2 di laboratorio, ora rimangono le 3 ore settimanali per ciascuna disciplina, ma di cui solo 1 di laboratorio). Su questo punto noi riteniamo che vada ripensato l’impianto complessivo dell’area scientifica nel biennio, superando la frammentazione in tre diverse discipline – biologia, chimica, fisica – per arrivare a un settore integrato e coordinato, dove vi sia ampio spazio per il laboratorio.

Il nostro giudizio sull’impianto complessivo

Il nostro giudizio espresso in molti documenti e newsletter non cambia. Abbiamo a suo tempo indicato gli elementi positivi della riforma, ma rimangono giudizi fortemente negativi su almeno due questioni fondamentali che di seguito riproponiamo.

•  Siamo assolutamente contrari all’omologazione degli istituti professionali agli istituti tecnici, si veda la puntuale analisi svolta in Istituti professionali alla ricerca dell’identità perduta, un pasticciaccio fatto solo per mantenere questi istituti in capo allo Stato, che poteva benissimo essere evitato attribuendo, nel rispetto del Titolo V, la dipendenza di tutto il personale, di tutte le scuole di ogni ordine e grado scolastico, alle Regioni, senza la divisione in statale e regionale, che giustamente nessuno vuole.

•  Per quanto riguarda gli istituti tecnici, come abbiamo già scritto in Una storia di fallimenti nutriamo enormi perplessità sull’impianto orario delle discipline, con l’eccessivo spazio tuttora dato alla cultura letterario-umanistica, persino nel 5° anno. Un solo esempio, espresso in modo brutale. Crediamo che per vivere in modo attivo e consapevole nel XXI secolo sia indispensabile sapere di economia e di finanza (totalmente eliminate nel triennio) mentre si possa, senza pregiudizio, fare a meno di letteratura italiana (sempre per altro concepita come storia della letteratura!). E molto altro ci sarebbe da dire che ci riserviamo di esprimere compiutamente in una specifica pubblicazione sul sito.

Il percorso è ancora lungo

Va detto che il percorso è ancora lungo, i provvedimenti varati dal Consiglio dei Ministri devono essere firmati dal Capo dello Stato sotto forma di Dpr, poi registrati dalla Corte dei Conti, e successivamente, con ulteriore decreto del MIUR di concerto con il MEF sentita la Conferenza Stato-Regioni , devono essere definiti:

  1. le indicazioni nazionali riguardanti le competenze, le abilità e le conoscenze,
  2. l’ulteriore articolazione delle aree di indirizzo,
  3. i criteri di raccordo con il previgente ordinamento, per il passaggio alle 2^ classi conclusive dell’obbligo,
  4. la rideterminazione dei quadri orario, comprensiva delle ore di compresenza degli insegnanti tecnico-pratici, delle terze e quarte classi degli istituti tecnici che nell’a.s. 2010-2011, passeranno a 32 ore settimanali, pur non essendo coinvolte dalla riforma.

E infine dovranno essere varati i decreti relativi

  1. alle classi di concorso, ivi comprese quelle destinate all’Ufficio tecnico,
  • agli indicatori per la valutazione e autovalutazione degli istituti.
  • 4 Risposte to “Riforma degli istituti tecnici e professionali: il parere dei docenti”

    1. maria grazia said

      nel 2000 siamo stati ceduti dall’istituto professionale alberghiero ( operatore e tecnico dei servizi turistici)in un istituto d’istruzione secondaria superiore già tecnico per geometri ” F.Juvara” di siracusa. Il nostro quadro orario non ha nulla a che vedere con il nuovo indirizzo enogastronomico e ospitalità alberberghiera ma è molto vicino al nuovo quadro orario del nuovo tecnico ad indirizzo turistico.Mi chiedo, allora, che fine faremo?

    2. romaguido said

      Maria Grazia, il tuo commento mi ha riportato alla mente il mio primo impiego nell’industria.
      Allora ricevemmo, da una nota azienda del settore, una specifica d’acquisto che prevedeva, addirittura maggiorandola rispetto a quello che la natura è in grado di dare, una sostanza assolutamente insignificante (visto che finiva negli scarti) ai fini della reale qualità del prodotto. Alquanto perplessa, chiesi lumi ad uno dei più grossi esperti del settore e la sua risposta fu: “Non deve meravigliarsi più di tanto; evidentemente si tratta di gente che fino a ieri ha venduto chiodi (settore merceologico ben lontano dal nostro!) ed oggi pensa di comprare il vostro prodotto con gli stessi criteri”.
      Ecco, certe “riforme” sembrano decisamente ispirate a quella strana filosofia!😥
      Ti ringrazio per questa significativa testimonianza e ti prego di tenerci informati sugli sviluppi della vicenda.

    3. maria said

      Sono un docente di trattamento testi molto preoccupata perchè a tutt’oggi nessuno ha ancora chiarito cosa ne sarà di noi visto che con la riforma dei professionali la materia Trattamento testi praticamente sparisce. Chi sa qualcosa mi faccia per favore sapere. Grazie Maria

    4. romaguido said

      Maria, capisco il tuo stato d’animo e spero che qualcuno possa risponderti esaurientemente.
      Io intanto, cercando in rete “Riforma” e “Trattamento Tesri”, ho visto che alcuni tuoi colleghi si sono mobilitati, a suo tempo, chiedendo lumi e rivendicando il diritto ad una adeguata sistemazione.
      Ti consiglierei di unirti a loro (magari affinando la ricerca potresti trovare un’associazione od un comitato ad hoc).
      In bocca al lupo e… facci sapere!🙂

    Lascia un commento

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...

     
    %d blogger cliccano Mi Piace per questo: