Tutor online qualificati

Il blog del gruppo Tutor Online Qualificati

L’e-learning in Italia non decolla

Posted by Melba su 1 marzo 2009

Secondo l’ultimo rapportro dell’Omniacom “Le lauree a distanza in Italia” il numero di università che forniscono corsi di laurea a distanza (eCdL) sono sostanzialmente stabili nel 2008 rispetto al 2006/2007 con 48 atenei, di cui 11 completamente online.
Il numero dei corsi erogati online è invece aumentato (249 rispetto a 222 dell’anno precedente), ma solo il 20% di questi sono considerati qualitativamente soddisfacenti. La maggior parte risulta avere pochi iscritti con conseguente scarsa qualità dei servizi forniti e del monitoraggio.
Secondo Mirko Tavoni, presidente dell’Italian Culture on the Net (ICoN), “La sostenibilità di un corso a distanza è una condizione necessaria, ma non sufficiente a garantirne la qualità”.
Si sente così la mancanza di un sistema di valutazione dei corsi in e-learning che ha portato negli anni ad una loro reputazione negativa.
Un altro problema emerso dal rapporto è il conflitto d’interessi fra docenti di atenei statali e privati. Sono molto pochi gli atenei che impediscono ai propri docenti di insegnare anche in università private.
In questo modo i docenti non lavorano a tempo pieno negli atenei online e al MIUR nel 2007 risultavano registrati solamente otto professori ordinari per le 10 università telematiche.
Anomalo risulta anche il numero di fuori corso inferiore alla media nazionale in alcune delle università telematiche mentre in altre addirittura non risultano studenti fuori corso.
Forse inizia a sentirsi la neccessità di una regolamentazione legislativa per l’eCdL se vogliamo che l’e-learning sia rivalutato e preso più seriamente in primis da chi lo eroga.

[tratto dal bimestrale Sapere, febbraio 2009]

Annunci

3 Risposte to “L’e-learning in Italia non decolla”

  1. romaguido said

    In realtà, Barbara, credo chei problemi relativi all’e-learning siano tanti, non ultimo quello di una valuazione degli apprendimenti che sia la più obiettiva possibile. La tecnologia, infatti, potrebbe permettere, a volte, di “barare” nello svolgimento delle prove e questo giustificherebbe lo scarso numero di fuori corso.
    Inoltre, l’e-learning, ne abbiamo già parlato in più di un’occasione, offre una serie di vantaggi rispetto ai corsi in presenza, tuttavia è indubbio che un contatto diretto con docenti e colleghi riesca a rendere lo studio più stimolante e proficuo.
    In virtù di quanto detto, credo che un’ottima via di mezzo potrebbe essere rappresentata dai corsi blended che, oltre a permettere una maggiore interazione con gli studenti, danno la possibilità di eventuali verifiche in presenza.

  2. […] L’e-learning in Italia non decolla « Tutor online qualificati […]

  3. Luca said

    Ora come ora non ci sono università completamente telematiche in Italia. In questi ultimi mesi ho avuto modo di contattare UniNettuno,E-campus, Unitel e l’università telematica delle camere di commercio e tutte prevedono la didattica e l’interazione in rete ma lo svolgimento dell’esame in presenza. In rete quindi si seguono le lezioni, si svolgono le esercitazioni, si interagisce con il docente e i compagni di classe, per poi fare l’esame in presenza. Mi sembra che come sistema funzioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: