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“Professoressa severa, studenti picchiano il figlio”

Posted by romaguido su 14 febbraio 2009

Grazie ad un amico, registriamo un episodio tristemente significativo dei tempi che la scuola e la società stanno attraversando.

La cosa meriterebbe un’ampia discussione, che vada nettamente al di là delle considerazioni sul voto di condotta e sui provvedimenti che le nuove circolari invitano a prendere.

In una situazione del genere,  si può ancora parlare di bullismo o non si tratta piuttosto di delinquenza tout court’?

Che cosa ha portato la nostra società a partorire dei mostri? Come correre ai ripari?

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5 Risposte to ““Professoressa severa, studenti picchiano il figlio””

  1. in questi casi sarei più propenso per delinquenza, e da qui il carcere per aggressione.
    Ma veramente le famiglie non sono in grado di arginare questi fenomeni? Non stiamo parlando di quartieri malfamati dove vige la camorra, ma in posti totalmente liberi da questi fenomeni fino ad oggi (perlomeno nelle scuole).

  2. Luca said

    Si le famiglie non sono in grado. Cattive pedagogie hanno portato in voga la figura del genitore amico e confidente del figlio, una sorta di fratello maggiore depotenziato e senza alcuna autorità. Non dico che andava bene dare carichi di legnate ai figli come accadeva una volta, ma delle regole e dei principi chiari e precisi servono.

  3. Era la risposta che non volevo sentire ma, d’altronde, quel che penso anche io.

  4. riccardo said

    Penso che buona parte di questi fattacci dipendano dal DISPREZZO (diventato ormai senso comune) che si riserva agli insegnanti.
    Disprezzo che è teorizzato come verità di fede perfino da alcuni membri del governo. Così, certi ragazzi che magari non sono bulli ma si comportano… bullescamente, ricevono il famoso input.
    Non esisterà proprio un rapporto causa-effetto, però certi “segnali” non dovrebbero neanche partire.
    A proposito di input: l’insegnante severo è un cane; quello indulgente è un debole; che sia l’uno o l’altro, ruba lo stipendio.
    Ed i mala tempora, naturalmente currunt.

  5. romaguido said

    Come si potrebbe darti torto, Riccardo?
    Da parte mia, registro che durante il ministero Fioroni si stava tentando di ridare ai docenti la loro antica dignità e mi rammarico che non sia stato raccolto il testimone di quanto allora saggiamente delineato.

    P.S. Bello l’incipit del tuo blog; ci tornerò con calma perchè voglio proprio gustarmi le tue argomentazioni.

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