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Facebook, l’amore e la rappresentazione teatrale

Posted by Luca su 7 febbraio 2009

In questi giorni si sta tenendo a Roma una rappresentazione teatrale dell’amore su Facebook. Facebook e la tematica dell’amico dipendenza è stata trattata diverse volte in questo blog, come quello del collegamento con il pettegolezzo e con il conformismo all’accesso che caratterizza noi italiani. Facebook è ancora di moda e porta ancora grandi masse.

Ma forse è già nella fase di saturazione.

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3 Risposte to “Facebook, l’amore e la rappresentazione teatrale”

  1. Elle said

    “Ti sposo ma non troppo, ovvero l’amore ai tempi di Facebook” credo sia una rappresentazione che valga la pena di essere gustata a teatro e se l’avessi un po’ più vicina, credo che andrei senz’altro a vederla.
    Da quel che ho appreso leggendo seguendo il link proposto ed altri, direi che emerge uno spaccato abbastanza fedele di ciò che spesso accade in rete. Persone sconosciute che si incontrano ed iniziano a raccontarsi, a cercarsi, a frequentarsi, diventando così giorno per giorno sempre meno sconosciute.
    Potenza del mezzo che abbassa le barriere ed i filtri individuali e che unisce (o forse solo dà l’illusione di poter unire) le persone. Il tutto è proposto in chiave comica ed in effetti c’è anche di che ridere pensando a quanta fiducia riusciamo ad accordare a questo straordinario mezzo, che ci fa trovare persone che, diversamente e forse mai, nella vita, avremmo avuto l’opportunità di avvicinare.
    Tuttavia al di là della risata, c’è anche la considerazione un po’ più amara, circa la confusione sentimentale nella quale versa gran parte della società odierna e nella quale, chi più chi meno, ci si può riconoscere.
    Perchè se è vero che a volte tutto comincia per gioco, per curiosità, poi magari diventa insana dipendenza, oppure capita anche che si varchino soglie più intime e private e subentrano i sentimenti ed allora lì dovrebbero suonare tutti i campanelli d’allarme interni di cui siamo dotati, ma che spesso, più o meno consapevolmente, ignoriamo.
    Insomma, il web…croce e delizia dei giorni nostri.

  2. Luca said

    Eh si è così. Comunque per me il blog svolge una funzione di socializzazione maggiore di Facebook, a volte mi capita di seguire dialoghi su Fb e di avere molti amici in lista ma con cui quasi non parlo. Amici di un lontano passato con cui però ora ho poco in comune. Alcuni li ho anche incontrati ma i tempi del passato rimangono nel passato. Per quanto riguarda gli incontri grazie alla tecnologia mi ricordo un bellissimo film com Meg Ryan lì la tecnologia erano le e-mail. Comunque basta pensare a siti di incontri che hanno avuto una super fortuna come ad esempio Meetic per darti assolutamente ragione Elle.

  3. Elle said

    Io non conosco Facebook se non per sentito dire, tuttavia anch’io mi sono espressa più di una volta a favore dei blog piuttosto che dei social netwoork, nei quali sì, forse è tutto più “interattivo” e veloce a livello di comunicazione e di rintracciabilità, ma io continuo a credere che i pensieri circolino più agevolmente in un blog in cui ti concedi volutamente il giusto tempo e concentrazione per scrivere e per leggere, piuttosto che il resto.
    Poi, dipende sempre da ciò che uno vuole, dal tipo di contatto che vuole avere o mantenere, dal tipo di messaggio che vuole scambiare con gli altri, ecc.

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