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Torna il voto in pagella

Posted by Luca su 11 gennaio 2009

Tornano i voti nelle scuole elementari e medie; si ritorna al passato. I voti espressi in decimi erano stati cancellati il 4 agosto del 1977, con la legge 517. Il ripristino dei voti, che sostituiranno i giudizi (sufficiente, buono, distinto e ottimo), è stato deliberato dal consiglio dei ministri a settembre con un decreto legge poi convertito in legge [si rimanda a approfondimenti precedenti nel blog]. La prima pagella con i voti nella scuola elementare e media sarà quella del primo quadrimestre che si chiude il 31 gennaio. Però c’è la possibilità che tutto venga rinviato al prossimo anno scolastico: gli istituti sono ancora in attesa del regolamento sulla valutazione degli alunni e del decreto ministeriale che consentirà ai docenti delle medie di “correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi”.

Il 31 gennaio è infatti vicino, se il regolamento verrà reso noto in questi giorni le scuole che hanno suddiviso l’anno in quadrimestri dovranno:

  • “individuare le modalità e i criteri per la valutazione degl alunni;
  • “predisporre il documento di valutazione individuale dell’alunno.

Le scuole invece che hanno adottato il trimestre, scaduto il 15 dicembre, dovranno appplicare una circolare emanata l’11 dicembre 2008.

Una bozza del documento inviata al Consiglio nazionale della pubblica istruzione è stato analizzata sulla Repubblica del 10 gennaio 2008; i punti salienti individuati dal giornalista Salvo Intravaia sono:

  • nella scuola primaria: il voto in decimi per ogni ambito disciplinare sarà accompagnato da un giudizio analitico, sul comportamento gli insegnanti della classe esprimeranno un giudizio, la bocciatura è prevista solo in casi eccezionali e comunque deliberata all’unanimità;
  • nella scuola media (scuola secondaria di primo grado):  i voti delle singole discipline e di condotta saranno espressi in decimi, per ottenere la promozione alla classe successiva, deliberata a maggioranza, bisogna raggiungere la sufficienza in tutte le materie (condotta compresa) e avere frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale;otterranno l’ammissione agli esami di licenza media soltanto coloro che riporteranno almeno 6 in tutte le materie e avranno partecipato ad almeno tre quarti delle lezioni;la prova nazionale di italiano e matematica concorre alla determinazione del voto finale dell’esame di terza media.
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7 Risposte to “Torna il voto in pagella”

  1. ci sarebbero molte cose, e non solo nelle scuole, che dovrebbero essere riaddottate, il detto “non lasciare la strada vecchia…” a volte non sbaglia
    torneranno i voti, tra qualche anno riappariranno i giudizi 🙂 e noi ci adatteremo
    giusto no?

  2. Luca said

    Si è vero, una costante di ogni ministro dell’istruzione è quella di riformare qualcosa tipo per marcare il terriorio e dare un segno/senso del proprio passaggio.

  3. mg said

    Purtroppo, spesso quello che manca è il “senso”!
    Piccolo esempio: Abbiamo ricominciato ad usare i voti perchè, secondo i legislatori, sono più comprensibili a genitori e alunni. Tutte le volte che ho dato un voto, da sttembre ad oggi, ho dovuto “tradurlo” in giudizio (orale) perchè i bimbi di IV della primaria, in provincia di Milano, non riescono a capire il significato dei voti.
    Fate Vobis…

  4. è normale, diciamo che è una tattica che far vedere che stan facendo qualcosa, ma in realtà se uno ci pensa, se son voti o giudizi alla fine che cambia?
    un giudizio è associato ad un voto quindi….
    è l’Italia, ecco questo si!

  5. Ioal said

    Un po’ cambia però. Prendiamo il “non suffuciente” era non sufficiente e basta. Adesso vale da 1 a 5 quindi diventa più preciso ed è più facile bocciare, soprattutto alla secondaria. E anch’io adesso mi sento un po’ confusa su come assegnare questi voti. Si vedrà!

  6. Giorgia C said

    Semplicemente dico che i voti espressi in decimi alle elementari mi fanno paura…li trovo assurdi, mortificanti, inderogabili e quant’altro…però, io sono tenuta a fare il mio dovere e da buona esecutrice metterò anche i numeretti nella pagella, almeno la signora Gelmini sarà contenta e le sembrerà di aver dato una vera svolta alla scuola!
    E comunque, come ha scritto Irish coffee, tra qualche anno è molto probabile che le cose cambino di nuovo e si torni magari ai giudizi…e allora aspettiamo fiduciosi!

  7. Luca said

    Hai ragione Giorgia, qua sembra che ogni ministro dell’istruzione debba lasciare un suo segno, tipo marca-territorio.
    Poi ne arriva un altro e cambia tutto.
    Quella che non cambia mai è la confusione.

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