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I decreti attuativi di Mariastella Gelmini

Posted by Luca su 24 dicembre 2008

Il 18 dicembre il  Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti per la
Riforma delle scuole per l’infanzia, elementari, medie e superiori,
presentati dal Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

Le scuole elementari e le scuole medie cambieranno dal 1° settembre 2009, lescuole superiori dal 1° settembre 2010.
Le novità:

1) per la scuola dell’ infanzia si introduce la possibilità di anticipare
l’iscrizione a 2 anni e mezzo.
2) Nelle scuole elementari è abolito il modulo a più maestri ed è
introdotto l’unico maestro di riferimento [si rimanda a precedenti articoli del blog per il punto di vista degli autori].
3) In tutte le scuole di ogni ordine e grado è assegnato uno spazio
maggiore all’insegnamento della lingua inglese. Nelle scuole medie, se
le famiglie lo desiderano l’inglese passa da 3 a 5 ore, mentre nelle scuole superiori è reso obbligatorio per tutti e cinque gli anni[ mi sembra buono]
4) Nelle scuole medie le due ore assegnate alla seconda lingua possono
essere utilizzate per corsi di italiano per stranieri [le classi ponte o di inserimento sono allora scomparse?]
5) Le ore di lezione passano da 50 minuti a 60 minuti effettivi.
6)Sono istituiti due nuovi licei: “Scienze umane” (ex magistrali),“Musicale coreutico” (danza e musica), con due lingue straniere obbligatorie. [quale è l’utilità?]
7) Il liceo artistico avrà tre nuovi indirizzi: figurativo, design, new
media.
8) Gli istituti tecnici sono divisi in due settori, uno economico (con
due indirizzi) e l’altro tecnologico (con nove indirizzi). Gli anni di
studio sono suddivisi in 2+2+1: il primo biennio avrà un contenuto formativodi base (italiano, matematica ecc.), il secondo biennio sarà invece
specialistico a seconda degli indirizzi, l’ultimo anno sarà diperfezionamento mirato all’indirizzo scelto.
9) I laboratori saranno veri e propri centri di innovazione attraverso la
costituzione di Dipartimenti di ricerca.
10)Dal 2011 i docenti migliori potranno ricevere un premio di
produttività (fino a 7.000 euro l’anno) [bene solo in Italia mancava un simile sistema]

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8 Risposte to “I decreti attuativi di Mariastella Gelmini”

  1. Luca said

    Alla fine la tanto pubblicizzata Riforma Gelmini è sparita, vi consiglio di leggere i due articoli di Leonardo:

    http://leonardo.blogspot.com/2008/12/fino-alla-prossima-grande-riforma.html

    http://leonardo.blogspot.com/2008/12/fino-alla-prossima-riforma-2.html

    Riforma Gelmini non eri male, ma pensavo fossi carne, e invece eri solo fumo.

  2. mg said

    Luca, ma che dici?
    Meno male che fosse solo fumo (se è vero): le riforme fatte da persone che capiscono della scuola solo ciò che sono i loro ricordi da studente, sono molto pericolosi, fanno arrabbiare e lasciano l’amaro in bocca ai docenti impegnati, che vedono distrutto in un attimo ciò che hanno costruito in 20 anni!

  3. Luca said

    Ciao Mg, che bello vederti qua.
    Comunque la mia adesione alla riforma era sul versante costi scuola, non sono entrato in questioni pedagogiche e di insegnamento. Se prendiamo solo i costi il Pubblico impiego in generale (quindi non solo la scuola) le pensioni facili, le pensioni baby dopo 10 anni hanno determinato un indebitamento da stato africano. Ecco questo è il dato oggettivo che ha fatto si che gli stipendi italiani siano i + bassi dell’intera Europa prima del recente allargamnento a 27.

  4. Luca said

    http://blogdome.wordpress.com/2008/10/27/meic-boccia-i-decreti-gelmini/

  5. mg said

    Luca, mi domando e chiedo (come ho già fatto altre volte): perchè a pagare per tutti gli statali deve sempre essere la scuola primaria?
    Lo stato di cose da te descritto ha avuto corso continuativo dal termine della seconda guerra mondiale, e c’è stato il boom economico. Come mai solo ora lo stato italiano si è indebitato a causa degli insegnanti?
    Devi ammettere che la cosa lascia perplessi…

  6. Luca said

    No mg non dico questo, non dico che la scuola da sola ha prodotto il debito pubblico italiano. E’ stato tutto un sistema di compromessi politici di Democrazia Cristiana al potere per decenni, di lotizzazione di ogni posto da attribuire nel pubblico impiego, di pensioni pagate dopo 10 anni di servizio, di dipendenti pubblici che prima dell’avvento di Brunetta facevano in media 28 giorni di malattie l’anno, di malattia a questa somma le ferie e per circa 3 mesi non sono in servizio.
    Alla fine ce ne possiamo anche fregare, oggi ci siamo forse domani no, ma la situazione è grave in Italia e non sembra che ce ne sia ancora consapevolezza.

  7. sissi said

    Ti sembra buono che si passi a 5 ore d’inglese? Italia fanalino di coda in un’Europa che studia più lingue.. Ma va va.. che schifo di riforma!! W il plurilinguismo!!!!!!

  8. Luca said

    Ciao Sissi,
    benarrivata qua. Certo che non mi sembrano buone solo 5 ore di inglese sono poche, veramente poche. Ieri però stavo ascoltando l’intervista all’allenatore dell’Inter Moouriho, lui ha appreso l’italiano in 4-5 mesi e è arrivato in Italia che già parlava bene.
    La motivazione è tutto, posso stare a lezione full time ma se non mi interessa apprendere la lingua non l’apprendo.

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