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Social Network e privacy. Com’è la situazione

Posted by Melba su 27 novembre 2008

unacademy-26.11.08

Ieri sera su Second Life si è tenuto l’incontro annunciato in un precedente post che vedeva come interlocutore Francesco Piazzetti, Presidente dell’autorità garante per la protezione dei dati personali, sul tema dei Social Network.
Secondo un’indagine Doxa ben il 95% dei ragazzi italiani fra i 13 e i 17 anni utilizza Internet e di questi il 73% ha usato almeno una volta community, programmi di instant messaging e social network.

Dei giovani che utilizzano internet è emersa una preoccupante tendenza a rivelare dettagli personali nei profili, in particolare: il 74% dichiara di riportare il vero nome, il 61% posta proprie foto, il 57% l’indirizzo email, il 48% il cognome, il 18% il nome della scuola.

Come ha dimostrato Obama con il successo della sua campagna elettorale basata molto sui social network, negli USA le persone tra i 50 e 60 anni di età formano le proprie opinioni dalla televisione, laddove i giovani le formano prevalentemente attraverso l’utilizzo di internet. Il divario fra questi due mondi fa si che gli adulti non siano in grado di comprendere la comunicazione digitale dei propri figli e pertanto non siano assolutamente in grado di guidarli e consigliarli per un loro corretto utilizzo.
La vignetta linkata da Rosamaria in uno dei suoi commenti è alquanto esplicativa:

borgman_net_nanny

Internet ha senz’altro contribuito alla globalizzazione che però non è stata seguita da una regolamentazione valida in tutti i paesi del mondo. In tema di riservatezza dei dati personali, ad esempio, l’Europa ha normative molto restrittive rispetto ai paesi orientali, e diverse dalle americhe. Anche all’interno dell’Europa stessa ci sono divergenze di vedute.
L’autorità garante per la privacy da anni cerca di trovare regole comuni con gli altri Stati del mondo.
Alla 30ma Conferenza internazionale di Strasburgo del 15-17 ottobre 2008 si è giunti a stilare un documento che evidenzia i rischi dei Social Network in termini di sicurezza dei dati personali non solo degli utenti stessi, ma anche di altre persone che inconsapevolmente finiscono per ritrovarsi, ad esempio, una foto su internet senza che nessuno gliene abbia chiesto il consenso. Il documento inoltre fornisce raccomandazioni sia agli utilizzatori dei Social Network che hai fornitori di servizi, i provider, i quali devono non solo informare i propri utenti dei rischi di pubblicare certi dati, ma soprattutto impedire che questi siano accessibili a chiunque anche al di fuori di quella rete sociale (motori di ricerca, software spia, ecc.).

Sarebbe auspicabile che le scuole contribuissero a questa informazione poichè sono proprio i più piccoli i soggetti più inconsapevoli e a rischio.

REMEMBER! Think before you post

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4 Risposte to “Social Network e privacy. Com’è la situazione”

  1. romaguido said

    Brava Barbara,
    hai fatto bene a rimettere il video che, già inserito nel mio post di annuncio della conferenza tenuta ieri, aveva riscosso tanto successo. In effetti il problema è serio e bisognerebbe correre ai ripari.

  2. Melba said

    Ah ecco dove lo avevo già visto! E’ stato riproposto anche alla conferenza di ieri.

  3. […] Go here to read the rest:  Social Network e privacy. Com’è la situazione […]

  4. romaguido said

    Al link trovate il resoconto della serata di ieri, il video della conferenza e tanti altri interessanti documenti.
    Grazie, Cirdan!

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