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Mara Carfagna: l’opportunità, il fare e l’esperienza passata.

Posted by Luca su 23 novembre 2008

La giornalista Daria Bignardi  mi piace dai temi del Grande Fratello 1, perciò se sono in casa il venerdì seguo Le interviste barbariche su La7.  Venerdì scorso era ospite il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna. In Rete trovate blogger avvelenati con il ministro Carfagna, con le solite allussioni al fatto che una modella o soubrette con all’attivo trasmissioni televisive e calendari vari sia divenuta dal niente prima parlamentare, poi ministro e in futuro forse anche speaker e portavoce del Governo.

In diversi articoli precedenti abbiamo analizzato il ruolo della scuola e dell’università in termini di crescita professionale e di opportunità di occupazione più qualificate. Diciamocela francamente studiare e sapere le cose non serve in un mercato del lavoro , quale quello italiano, appiattito verso il basso e la burocratizzazione.

Ma torniamo al ministro Carfagna. Bellissima donna, stava molto bene sui calendari, come ora sta bene in televisione con il nuovo look più da intellettuale. Dalla Bignardi come al solito, era elegantissima e con un paio di scarpe bellissime che venivano continuamente inquadrate.

Alcune cose dette dalla Cafagna mi trovano d’accordo, altre meno, altre infine per niente. Mi sono segnato sulla mia agenda lo svolgimento dell’intervista con un Daria Bignardi ad incalzare la bellissima Carfagna.

Vediamole insieme:

  • Mara Carfagna è stata candidata in parlamento nel 2006, nel 2008 a 32 anni è ministro e ora sembra anche portavoce del governo. Lei dice ” perchè negli altri paesi del mondo il ricambio generazionale è sacrosanto ed in Italia no? Perchè si esalta Obama come giovane uomo di colore e Obama ha un’esperienza politica solo di qualche anno superiore alla mia? Io mi sono messa in gioco, ma in Italia ci sono stati tanti ministri giovani quanto me, ad esempio Enrico Letta. Anche Ronald Reagan fu oggetto di ironie. Chi dà la patente per poter guidare un dicastero? Bisogna guardare a ciò che uno fa per il Paese”.

Ok sono d’accordo sulle affermazioni di principio. La Bignardi giustamente faceva notare che il ministro Nicoletta Meloni, giovane quanto la Carfagna fa politica dalla elementari e che molti prima di diventare parlamentari sono stati militanti, consiglieri di circoscrizione, responsabili dei giovani nelle scuole o nelle università, consiglieri di provincia o di regione. Hanno cioè fatto un loro percorso politico.

La Carfagna non ha un percorso politico. Era in televisione e lavorava a Mediaset. La Carfagna dice giustamente che se uno sa fare, deve essere messo in condizione di fare e che non conta il percorso precedente a quello che si fa nel momento presente.

Ma un pecorso precedente “altro” perchè viene considerato legittimo per fare il parlamentare? Se la Carfagna è una bellissima donna e stava bene nei calendari, questo percorso che relazione ha con il suo divenire parlamentare?

Niente gossip, tralasciamo allusioni varie che anche la Carfagna rigetta.  Certo l’opportunità dovrebbe essere la via maestra. Non a caso gli Stati Uniti sono il paese dell’opportunità e della possibilità della scalata sociale. Quindi la Carfagna può  diventare parlamentare senza un percorso politico.

Ok su questo non posso essere in disaccordo, così formulata la proposizione.

Su Reagan è vero quello che dice, mi ricordo che veniva fatta una battuta su Reagan presidente anche nel film Ritorno al futuro, in cui il professore nel passato rimane allibito nel sapere che un attore di serie b era divenuto presidente degli USA.

Su Obama, per quanto non mi piaccia e lo consideri sopravvalutato, non sono d’accordo con la Carfagna: Obama ha un’esperienza politica dai tempi dell’Università e di anni non ne ha 34, ma 47 mi sembra.

Così nel corso dell’intervista nella mia agenda continuavo a scrivere, perchè è diventata parlamentare? Perchè è diventata ministro?

  • La Carfagna mi è stata pure simpatica in due uscite: la prima quando dice ” Berlusconi fa quello che li pare, assolutamente quello che gli pare. Non posso dire ciò che è meglio oppure no”; la seconda quando dice “meglio Massimo Boldi che Nanni Moretti, almeno lui fa ridere”.

Sulla prima tutti sanno che Berlusconi fa quello che gli pare. Ma perchè dirlo così tranquillamente quando poi tutti i giornali di sinistra lo avrebbero utilizzato come titolo dei loro giornali? Un presidente del governo deve attenersi alle norme, all’etica, al buon senso; alla fine fa quello che gli pare, ma qua la Carfagna è stata troppo ingenua a dirlo. Carfagna ora sei ministro.

Ok in questo ti do un punteggio positivo per la spontaneità.

La seconda affermazione mi trova d’accordo, cioè io non vedo neppure Boldi ma Nanni Moretti è troppo sopravvalutato e lui stesso si crede chissa cosa.  Io preferisco in ogni caso Carlo Verdone, lui si che è un attore comico e un fine sociologo che rappresenta la realtà italiana. Verdone è quasi al livello di Alberto Sordi.

Però in ogni caso punteggio positivo anche per questa affermazione. Moretti lasciamolo alle sue riflessioni.

Rimane un interrogativo di fondo perchè la Carfagna è ministro?

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Una Risposta to “Mara Carfagna: l’opportunità, il fare e l’esperienza passata.”

  1. Luca, senti, lo so che hai scritto “Niente gossip, tralasciamo allusioni varie che anche la Carfagna rigetta.” però ci sono cose che non si possono negare.
    Ci sono intercettazioni documentate ma mai pubblicate e le hanno diversi quotidiani, non novella2000. Secondo te sono tutti impazziti e si mettono contro il più ricco e potente uomo del paese? Siamo in Italia, suvvia…

    Detto questo la domanda può mutare in: “a patto che ciò sia vero, la Carfagna poteva avere,chessò, uno spettacolo in prima serata invece che un dicastero. Quindi come mai ministro?”

    Forse perchè è la donna giusta al posto giusto. Mi spiego: laureata è laureata (e quindi non attaccabile), il ministero è quel che è (le Pari Opprtunità non sono l’Economia…), non crea grossi problemi (le si perdonano certe uscite perchè è gnocca) ed è un volto semiconosciuto (quindi potrebbe essere vista come la “donna di spettacolo che si evolve”, il grande sogno italiano dai tempi del DriveIn!), ha imparato a parlare meno rispetto a quel che faceva la passata legislatura (forse ricorderete che le coppie gay non si possono neanche considerare perchè sono sterili e quindi “socialmente inutili”: da qui al dicastero delle Pari Opportunità il passo è logico!!!), non darà problemi di sorta dal punto di vista politico (non creerà sicuramente una sua corrente, staccandosi quindi da Berlusconi, non sapendo nulla di politica). Ci sono diversi motivi perchè lei sia la donna giusta al posto giusto.

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