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L’Università in Italia

Posted by Luca su 9 novembre 2008

In questi giorni di grandi proteste e mobilitazione studentesca ritengo che la prima cosa da fare sia quella di approfondire il tema della scuola e dell’università per poi essere capaci di protestare con fondatezza di conoscenze.

E’ uscito da poco un libro interessante scritto da Roberto Perotti (economista della Bocconi) intitolato “L’università truccata”, pubblicato da Einaudi. Il libro costa poco (16 euro) e fotografa la realtà dell’università italiana: parentopoli, nepotismo, concorsi truccati, moltiplicazione schizofrenica delle università e delle sedi universitarie distaccate, laure improponibili a cui magari è iscritto un solo studente. Perotti si sofferma sulla partentopoli dell’università di Bari, ma non è un caso isolato; anzi tutt’altro.

Stefano Zecchi, professore di estetica, ha lanciato una saggia provocazione al ministro Gelmini” si blocchino tutti i concorsi in atto, perchè tutti sono truccati e i vincitori sono noti prima ancora che si conoscano i nomi dei commissari”.

Francesco Giavazzi propone invece “di sorteggiare i commissari invece di eleggerli e di ridurre da due a uno i vincitori di ogni singolo concorso. In prospettiva non sarebbe male commissariare i rettori inefficienti e stabilire controlli a sorpresa su didattica e ricerca, con pena di licenziamento”.

Perotti continua “nessuno può far finta di non sapere che le carriere universitarie sono frutto di indegne mafie accademiche, che premiano di norma non il merito, non i titoli, bensì le parentele incrociate, o al massimo la fedeltà feudale. Un sistema che è difficile da scardinare perchè tutto è formalmente lecito”.

Cosa propone Perotti?

Una riforma liberista affidata al mercato, partendo dall’idea che nel libero mercato alla lunga la moneta buona scaccia la moneta cattiva.  Le università debbono essere poste nella condizione di vera concorrenza per acqusire i fondi. In questo modo le università virtuose sopravviveranno mentre quelle cattive chiuderanno.

Cosa ne pensate?

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