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Corso di perfezionamento sulla LIM a Firenze

Posted by romaguido su 31 ottobre 2008

Corso di perfezionamento

sulla Lavagna Interattiva Multimediale

  • Università di Firenze
  • Durata 200 ore
  • 25 CFU
  • modalità Blended
  • Scadenza iscizioni 31/12/08
  • costo: 470 Euro
  • Titolo di accesso: laurea
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35 Risposte to “Corso di perfezionamento sulla LIM a Firenze”

  1. Luca said

    I corsi organizzati dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze sono buoni. Ne ho frequentati tre sempre su aspetti della pedagogia e mi sono trovato bene. I corsi si svolgevano il sabato (tutto il giorno) e per me Firenze è vicina.

  2. Alberto Vesentini said

    Una domanda: ma questi corsi voi li fate ovviaente se c’è qualche novità a scuola e volete aggiorarvi. Ma oltre al fatto che perdete ore vostre (non lo fate in orario di lavoro sicuro) dovete pure pagare di tasca vostra 470 euro?

  3. Luca said

    Si Alberto io me li sono pagati tutti io. Comunque se ci credi non ti costa tanto.

  4. Giorgia C said

    Eh sì, Alberto, la maggior parte della nostra formazione ce la paghiamo noi. Molte altre categorie si pagano corsi di aggiornamento (una mia amica avvocato ne sta facendo uno molto costoso), solo che gli insegnanti possono aggiornarsi quanto vogliono, ma il beneficio a livello di posizione e di stipendio non esiste. Ci aggiorniamo per migliorare e per approfondire, otteniamo qualche punto in più (pochissimi punti a dir la verità…), ma non ci sono vantaggi aggiuntivi.

  5. Luca said

    E’ questo il problema. Sono stato motivato per anni credendo alla formazione come via per qualificarsi e avere sempre cose più qualificate da fare. In Italia purtroppo la formazione e l’aggiornamento professionale non serve a niente, a niente.

  6. Melba said

    Aggiunto alla sezione corsi, grazie.
    Faccio notare che si tratta della terza edizione.

  7. Luca said

    Hai ragione, ho visto la prima edizione del corso partire perchè mi trovavo a Firenze a seguire il corso sulla scrittura autobiografico la la prof.ssa Sarsini. Mi ricordo che alla lezione di presentazione c’erano tanti iscritti.

  8. Alberto Vesentini said

    Bella fregatura…
    beh, non ti costa tanto…se vuoi fare più di un corso all’anno cominci a lasciarci giù uno stipendio…

  9. Melba said

    Il mercato del lavoro funziona così. Più corsi = più crediti e più punti per i vari concorsi. Il più delle volte sono pezzi di carta che servono solo a fare curriculum e far guadagnare chi li organizza.

  10. Luca said

    Infatti mi dispiace dirlo ma è così.

  11. Melba said

    Nell’insegnamento penso poi che si raggiunga il culmine. La scalata alla graduatoria è una guerra a colpi di corsi abilitanti e ricorsi al TAR. Veramente allucinante.
    Una mia collega, che da un po’ d’anni insegna, stava facendo i conti di quanto gli erano costati tutti questi corsi per la scuola.

  12. Luca said

    Quello che dice Barbara è vero, mi è capitato di seguire corsi dove erano iscritti anche docenti. Questi facevano il corso solo per il punteggio che dava loro, quindi non erano motivati e chiedevano solo l’attestato per il punteggio.

  13. Diciamoci la verità: se non fosse perchè a voi piace il lavoro e ne traete soddisfazione personale, una persona che magari ha un po’ di problemi di soldi col cavolo che fa i corsi visti i feedback che il sistema scuola vi riconosce…

  14. romaguido said

    E’ così, Alberto,
    tutto è affidato alla buona volontà ed alle disponibilità economiche del singolo. Senti questa: anni fa ho frequestato una serie di corsi (che, pur essendo molto validi, non costituiscono un titolo valido ai fini di un eventuale concorso) organizzati dal MIUR in ambito provinciale. I corsi, full immersion, si tenevano in alberghi della zona ed avevano in genere la durata di 5 giorni l’uno.
    Beh, nonostante avesse i fondi, il provveditorato ci chiedeva ogni volta di saldare il conto relativo alla pensione completa, rimborsandoci il relativo importo, spesso decurtato non si sa per quale motivo, solo dopo qualche mese.
    Per quanto riguarda, le graduatorie, poi, sappi che ammettono solo un certo numero di titoli per ogni voce considerata; ossia una volta raggiunto il punteggio massimo previsto per quella voce, tutti i corsi in più non vengono calcolati affatto.
    E poi vengono a parlarci di merito!

  15. Melba said

    E’ proprio il precario che fa i corsi, per essere competitivo e riuscire a spuntare un posto fisso rispetto a qualcun’altro.
    Le graduatorie scolastiche sono fatte per classi, raggiunto il punteggio massimo su una ce ne sono sempre altre a cui puntare con i corsi di abilitazione.
    Il merito non esiste in Italia, ti puoi fare un mazzo così e ti trattano esattamente come quello che non fa un cavolo.

  16. romaguido said

    Hai ragione Barbara, suppongo che tu stia parlando delle classi di concorso: ogni classe corrisponde ad una materia o ad un gruppo di materie.
    Per esempio, i laureati in lingue parteciperanno alle classi di concorso per le lingue studiate in maniera approfondita; in più potrebbero frequentare il corso per insegnanti di sostegno (e concorrere per la rispettiva classe di concorso).
    In realtà, una volta entrati in ruolo, la graduatoria è una sola (quella relativa alla materia realmente insegnata) e vi si fa riferimento per la scelta delle classi, per i trasferimenti, ecc.; vi si prendono in considerazione gli anni d’anzianità di servizio, di continuità nella scuola, il punteggio conseguito alla prima laurea, eventuali altre lauree di durata non inferiore a quella prevista per l’immissione in ruolo, i corsi di perfezionamento e di specializzazione, i corsi di dottorato.
    Sono questi ultimi titoli elencati che non danno alcun vantaggio se posseduti “in eccesso” rispetto a quanto stabilito dalla legge.

  17. Melba said

    si mi riferivo alle classi di concorso, la mia collega è biologa ed oltre alla ssis ne ha prese diverse di abilitazioni per insegnare scienze e altre materie sia alle medie che alle superiori. Inutile dire che non è ancora di ruolo nonostante il 110, il dottorato in genetica e gli anni accumulati di insegnamento per le varie scuole in giro nella regione.

  18. Luca said

    Comunque la questione è di facile risoluzione: togliamo il punteggio a questi corsi. In questo modo solo persone motivate per il corso si iscriverebbero. Ora molti si iscrivono solo per il punteggio che il corso riconosce loro. Quale è la loro motivazione? Quella di acquisire punteggio per scalare la graduatoria. Spesso mi sono trovato in corsi con docenti iscritti solo per il punteggio e non è stata una bella esperienza di corso.

  19. romaguido said

    Spesso ma non sempre, Luca. L’insegnamento è una cosa molto complessa, che va fatta con cognizione di causa; per questo non sono pochi i docenti che continuano a sperimentare nuove metodologie e ad aggiornarsi anche dopo essere entrati in ruolo.

  20. Tutte cose giuste, sia una visione sia l’altra.
    Ma alla fine della fiera, quando torni a casa, che ti resta? Sei più professionale, indubbio.
    Ma è solo un’autoriconoscimento.
    Con tutto questo mica ci compri il pane. La soluzione di Luca, per quanto dettata dalla frustrazione probabilemnte, è la più logica. Se sono stati inventati er far carriera, e poi non si sfruttano per far fare carriera a chi li ha acquisiti, che servono?
    Stesso discorso per i CFU universitari, che cavolo servono?
    Un esame che studi 3 mesi e uno che basta seguire in laboratorio ed è praticamente fatta valgono entrambi 6 CFU. Ditemi voi a che serve.
    Anzi, nei crediti a scelta gli studenti privilegiano le materie in cui non si studia molto rispetto ad una magari più caratterizzante a parità di CFU!
    L’università è talmente ingessata che spesso risulta controproducente: alla triennale avevo avanzato solamente 3 CFU degli esami a scelta. Ho chiesto per un esame caratterizzante ma il professore stesso me lo ha sconsigliato: l’esame valeva 4 CFU ma la segreteria non sapeva come calcolarmi il tutto (avrei finito con 181 CFU) e non mi sarebbe stato di nessun aiuto per la carriera. Totale del discorso: sono stato quasi costretto a seguire un corso in un’altro corso di laurea (e quindi l’esame non c’entrava nulla con la mia) per far quadrare i conti visto che da me non eran previsti esami da 3 CFU.
    La storia è ciclica, diceva Machiavelli.

  21. Luca said

    A me sono sempre piaciute le persone tenaci e “capatosta”. Per esempio da piccolo seguivo un cartone animato di Anna Barbera dove c’era il cane Mattley che non demordeva mai, i suoi piani fallivano e lui pronto a farne un altro: medaglia, medaglia, medaglia.
    Ma bisogna essere anche consapevoli.

  22. Melba said

    Vedi un po’ su facebook se ci sono i fan di Mattley Luca! ogni tanto al lavoro, quando risolvo i problemuzzi degli altri, butto li un ‘medaglia, medaglia, medaglia’
    mi sa che nessuno se lo ricorda più quel cartone però 😛

  23. gne gne, io ho la serie completa su dvd (pirata, ovvio non lo vendono) delle “wacky races”!!!

  24. Luca said

    Bene, a me lo tirarono fuori alcuni anni fa alcuni miei ex colleghi educatori. Luca vuole sempre la medaglia dicevano. Beh fare le cose è buono, se fai carriera per le cose che hai fatto è una cosa positiva. Non positivo è fare carriera affossando gli altri; cosa che invece regolarmente avviene nel contesto lavorativo.

  25. voi siete su facebook? contatti contatti contatti… anzi fate prima, se volete, a cercarmi voi. ovviamente mi chiamo Alberto Vesentini… ce ne sono tre io sono quello col faccione!

  26. Melba said

    doppio e triplo accidenti! gh gh gh

    P.S. su wikipedia per ‘wacky races’: http://it.wikipedia.org/wiki/Wacky_Races

  27. Melba said

    Nella serie a cartoni che ho visto io però non c’era questa corsa sopra citata. C’era un piccione viaggiatore, di cui non ricordo il nome (Luca scommetto di si), a cui doveva essere impedito di portare il messaggio a destinazione.

  28. le cose pazze sono fantastiche c sono ttti i personaggi famosi di quel cartone…ma le facevano ogni tanto…

  29. Luca said

    Umh sto pensando. Mi ricordo tutti i personaggi della gara. Il capo di muttley era il mio preferito. Ma questo del piccione, non è che era in un’altra serie?

  30. narratore Ferruccio Amendola tra l’altro….pezzi storici!

  31. romaguido said

    Alberto, ti ho mandato l’invito per facebook; accettami e tra i miei amici troverai tutti gli altri.

  32. ottimo, ho agginto melba, luca e giorgia…erano gli unici di cui conoscevo i nomi…con gli altri non ho ancora avuto il piacere di scambiare 4 chicchiere ne qui ne sul mi blog, percui…aspetto! 😛

  33. Luca said

    ok, Alberto.

  34. Melba said

    Eccolo l’ho trovato il piccione! Si era un’altra serie
    http://it.wikipedia.org/wiki/Dastardly_e_Muttley_e_le_macchine_volanti

  35. Luca said

    Hai ragione Barbara. Oltre alla macchina sgangherata, Dastardly guidava un vecchio aereo. Me ne ero completamente dimenticato.

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