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LA RIFORMA GELMINI E’ ORA LEGGE DELLO STATO

Posted by romaguido su 29 ottobre 2008

Il Senato approva senza apportare alcuna modifica.

Le reazioni degli italiani (da Cervelli in fuga)

La Finocchiaro propone il referendum:

“Il referendum è una buona idea per rispondere con uno strumento di democrazia diretta a questo governo che si tappa orecchie e bocca”.

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30 Risposte to “LA RIFORMA GELMINI E’ ORA LEGGE DELLO STATO”

  1. Giorgia C said

    Purtroppo si sapeva, nessuna sopresa.

  2. Melba said

    Questa è la legge approvata al senato oggi: http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08137d.htm

    Qualcuno mi spiega cosa contestano di questa legge gli studenti universitari?

  3. romaguido said

    Gli studenti universitari, in quanto cittadini dello stato italiano hanno il diritto/dovere non solo di difendere e tutelare i diritti di chiunque, nel presente e nel futuro, venga coinvolto dal provvedimento, ma sopratutto di pretendere che il dialogo democratico non venga ad essere interrotto in alcun modo.
    La legge gelmini, contrariamente a quanto richiesto dalla controparte, non presenta alcuna modifica rispetto al decreto approvato dalla camera e a suo tempo da noi pubblicato.
    Inoltre, il D.L. 133/2008 (sui tagli alle università ed agli enti preposti alla ricerca) metterà in ginocchio l’offerta formativa e la ricerca scientifica nelle università italiane, già fortemente penalizzate da investimenti nettamente inferiori alla media internazionale; è anche e sopratutto per questo che gli universitari stanno manifestando.

  4. Giorgia C said

    Devo ammettere che non sto seguendo le contestazioni degli studenti universitari, però è chiaro a tutti che la legge in oggetto non fa riferimento (se non in minima parte) all’università. Credo che le proteste degli studenti si riferiscano più che altro alla finanziaria, visto che si parla di tagli. Oltre a questo non so. Forse Alberto potrebbe spiegarci qualcosa in più?

  5. Melba said

    Nessuno mette in discussione che quello di protestare sia un diritto di tutti, non facciamo di ogni filo d’erba un fascio. Anche tra gli studenti c’è chi è d’accordo e chi no, ma non sono quelli in disaccordo che occupano le aule ed invadono l’etere di messaggi più o meno forti.

    Non concordo con le prese di posizione qui ripetutamente e insistentemente manifestate e non seguo le contestazioni se non per forza maggiore. Dai commenti recenti in questo blog mi era parso di capire che gli studenti universitari protestassero anche per la 137.

  6. Alberto Vesentini said

    Allora, sveliamo l’arcano. Pure io che sto seguendo c’ho messo un pochettino a trovare l’inghippo, pur sapendo per cosa si sta protestando.
    Diciamo che la legge 137/2008 (il piano programmatico lo trovate qui: http://www.senato.it/documenti/repository/dossier/studi/Note%20brevi/nota%20breve03_08.pdf), quella votata oggi dal Senato, è il “prequel” di quella che ci sarà per l’Università.

    Intanto una precisazione, il testo non è quello al link di Melba ma questo:
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=312908

    c’è il testo a sinistra del DL (quello del link di Melba diciamo) più a destra l’aggiunta dei vari emendamenti.

    Il fattore più importante è l’articolo 1 comma 2. Di solito, quello che non viene mai letto perchè è sempre la solita solfa :). In questo caso è importante:
    “All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.”
    Ovvero: tutto ciò viene fatto con i soldi che la finanziaria ha già deciso.

    Poichè la Finanziaria parla di tagli all’Istruzione, generalizzata, molto semplicemente vuol dire che ci sarà lo stesso “comma 2” anche sulla riforma per l’università.

    Per il resto, concordo, poco c’entra con l’Università, tranne per un fatto: il DL, e quindi la legge, ha come sottotitolo “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”.

    Quindi, per quanto riguarda la stangata agli atenei, basterà pazientare qualche giorno, come promesso oggi dalla Gelmini…

  7. Alberto Vesentini said

    Precisazione: che non si dica che sono gli studenti di sinistra. Soprattutto quelli, ma non è vero: in molte città ci sono due drappelli separati (sinistra e destra) ma che urlano gli stessi slogan.

    Gli scontri di oggi tra gli studenti sono la cosa più pilotata del mondo: ieri infatti, per esasperare gli animi, gli studenti di destra (AN, mi pare) hanno occupato il rettorato a Torino per protestare contro l’occupazione delle scuole. Geniale.

  8. romaguido said

    Per quanto riguarda le proteste degli studenti, in questa sede abbiamo solo linkato qualche art. riportato dalla stampa e non abbiamo mai collegato espressamente le proteste all’una o all’altra legge.
    Personalmente, non trovo alcuna contraddizione in chi, da da semplice cittadino italiano, manifesti il dissenso nei confronti di una legge che ritiene ingiusta.
    La campagna fatta qui è stata solo di informazione; abbiamo cercato di essere piuttosto asettici (sempre che questo sia veramente possibile) e addirittura in uno degli ultimi post di Luca venivano presentate contemporaneamente le tesi del governo e della controparte.
    Fai bene a dissociarti da quanto è stato detto qui; d’altra parte sin dalle prime battute io avevo fugato ogni dubbio su un eventuale coinvolgimento di chicchessia in quanto da me dichiarato in questa sede.
    P.S. Non vedo più tra i tag molti di quelli inseriti a suo tempo (p. es. proprio negli artt. relativi alla riforma); trovo che vadano ripristinati, non tanto ai fini della ricerca su google, quanto per un collegamento ed una ricerca più agevole all’nterno del ns sito.

  9. Alberto Vesentini said

    Riguardo ai dubbi di Melba posso solo spiegare la situazione in questo modo.
    E’ un grosso problema quando ti trovi l’acqua alla gola giusto?
    E allora perchè chiami l’idraulico appena si rompe un tubo e hai l’acqua sui piedi? Perchè sai già come va a finire…
    Le università sono in piazza con gli striscioni contro la Finaniaria e la 133…potrei sbagliarmi, ma non ne ho visti sulla 137…
    Gli studenti in disaccordo poi fanno piuttosto ridere: solo la minimissima (un superlativo assoluto creato ad hoc) parte conosce la legge e la approva quindi (altrimenti manifesterebbe!), gli altri si limitano ai proclami televisivi / politicizzati e al “me ne frego” tanto caro…

  10. Melba said

    @Alberto
    Non seguo le contestazioni di piazza. Come ha scritto Rosamaria “in questa sede abbiamo solo linkato qualche art. riportato dalla stampa e non abbiamo mai collegato espressamente le proteste all’una o all’altra legge”, ed è proabile che questo abbia generato confusione.

    Per favore evitiamo gli atteggiamenti di superiorità e non ridicolizziamo chi è in disaccordo con la protesta.

    @Rosamaria. L’informazione ti deve aver preso la mano. Ho letto il post di stammattina che il buon senso (spero quello) ti ha spinto poi a modificare. Il blog non deve essere utilizzato per portare avanti campagne personali.

    P.S. Usa la casella ‘Cerca’ a sinistra sotto l’archivio. Ho tolto solo i tag generici.

  11. romaguido said

    L’informazione è un diritto/dovere imprescindibile di ogni società civile e democratica; in genere demando allo scopo persone professionalmente molto più preparate di me; purtroppo, in questo caso, è stato giocoforza farmene carico, visto che importanti organi di stampa stendevano un velo alquanto sospetto su eventi clamorosi.
    Spiega meglio le tue accuse; ricorda che se le idee traspaiono (e nessuno le rinnega), linkare gli articoli significa dare a chi li ha scritti la paternità delle notizie divulgate: è una forma di onestà e di correttezza; a noi premeva informare, non esprimere esclusivamente la nostra opinione.
    Ricorda: non ho mai fatto politica e, benchè sia nella scuola, la legge Gelmini non rappresenta una minaccia per il mio posto di lavoro. Certo, da insegnante non posso apprezzare una legge che “affossa” la scuola italiana e da cittadina non posso avallare certi metodi che con la democrazia hanno poco a che fare.
    P-S. Onestamente ritengo che la confusione (laddove ci sia stata) possa essere addebitata più ad una lettura poco attenta e approfondita che non ad un difetto di informazione.

  12. Giorgia C said

    @Barbara
    Scusa, forse non riesco a seguire…cosa volevi dire con “Non concordo con le prese di posizione qui ripetutamente e insistentemente manifestate”? Che non concordi con le opinioni contro-riforma che abbiamo espresso o che non concordi con il fatto che abbiamo reso pubbliche le nostre opinioni e posizioni qui sul blog? C’è una bella differenza di interpretazione, mi farebbe piacere capirne il significato.

    Certo, su questo blog in questo periodo si è parlato spesso di scuola, università, riforma, signora Gelmini…credo che l’argomento sia di una tale importanza, oltre che molto attuale e molto seguito, che anche in blog tematici che non c’entrano nulla con questi temi se ne sia parlato. E’ vero anche che i dibattiti sono spesso avvenuti tra pochi di noi, per scelta, per interesse, per competenza…anche se non nascondo che forse mi sarei aspettata degli interventi (anche contrari alle nostre posizioni) di altri insegnanti che fanno parte di questo gruppo. Ecco, questo forse mi ha un pò delusa.
    Credo, comunque, che non abbiamo mai obbligato gli altri a pensarla come noi e che non abbiamo mai portato i nostri discorsi in ambiti politici o sindacali, dai quali, se posso dirlo, vorrei tenermi alla larga. Abbiamo semplicemente espresso le nostre opinioni, come rappresentanti di una categoria su cui tutti dibattono e spesso in modo offensivo. Personalmente mi piacciono i confronti, soprattutto quando le opinioni sono divergenti, certo è che “pretendo”, da chi fa certe affermazioni, delle motivazioni a supporto di quanto viene detto e una buona dose di coerenza. Ecco, a quel punto il dibattito si rende interessante.

  13. Giorgia C said

    Aggiungo un’ultima cosa: credo che Rosamaria e Luca, autori di diversi articoli sulla Riforma, abbiano fatto un’ottima informazione, che ha permesso a molti di sapere su cosa si stava discutendo.

  14. Alberto Vesentini said

    @ Melba
    “Non seguo le contestazioni di piazza.” Parli quindi per sentito dire? Ho detto forse che chi manifesta ha ragione e chi è a favore ha torto?
    “solo la minimissima (un superlativo assoluto creato ad hoc) parte conosce la legge e la approva quindi (altrimenti manifesterebbe!)” ho per caso ridicolizzato quelli che sono contro con cognizione di causa? Non mi pare proprio!
    Dicevo che fanno ridere quella parte di studenti in disaccordo che parlano a vanvera, senza informarsi ma solamente utilizzando notizie che prendevano da organi di informazione che, come dice giustamente Romaguido, “stendevano un velo alquanto sospetto su eventi clamorosi”.
    Non definiresti “risibile” (e non ridicolo come dici tu) una persona che si affanna a trarre conclusioni, manifestandole, su una riforma (che riguarda il suo futuro nel bene e nel male) senza conoscerla?
    E il fatto che studenti occupino per protestare contro l’occupazione mi pare francamente una cosa ridicola in senso lato, senza star tanto a scomodare la superiorità!

  15. Alberto Vesentini said

    credo che ognuno abbia apportato la sua dose di informazioni e controinformazioni, credo questo lo spirito di ogni blog. Francamento trovo difficile in un post, tranne nel caso in cui si componga solo del link della legge, non far trasparire le proprie opinioni ed essere “asettici”. Da li a far prevalere le proprie opinioni coattamente ce ne passa…

  16. romaguido said

    Un piccolo chiarimento riguardo al legame tra il blog e la scuola; lo inserisco perchè all’epoca ci ponemmo il problema se gli argomenti relativi all’istruzione fossero o meno di nostra pertinenza.
    In realtà, i tutor on line si occupano di formazione a tutti i livelli e quindi sono chiamati ad impiegare le loro competenze tanto nella scuola (per cui molti autori auspicano l’adozione dell’ e-learning almeno in alcune fasi del percorso formativo) quanto nell’università e nell’apprendimento permanente, che vede nell’e-learning una risorsa preziosa.
    Le tematiche riguardanti il MIUR sono quindi di nostra competenza, tanto che avevamo deciso (mi pare di averlo detto anche in qualche post) di preparare una pagina ad hoc per raggruppare tutte le discussioni sull’argomento.
    Per cui stai pure tranquilla, Giorgia, neanche in questo caso siamo usciti fuori tema.

  17. Luca said

    Sono perfettamente d’accordo con quanto hanno detto Giorgia, Rosamaria e Alberto. Il blog è uno spazio di approfondimento e di confronto, lasciamo perdere il mito dell’oggettività del giornalismo. Mito veramente infondato e impresentabile. In questo ha ragione Alberto l’asetticità dell’informazione esiste sono nella teoria.
    Comunque dal confronto tra di noi mi pare siamo emerse tutte le posizioni: la mia di forte criticità verso la Scuola e il mondo del lavoro pubblico in generale, quella di Giorgia che ha rappresentato la sua esperienza di scuola e diverse volte mi ha detto di non sapere dell’argomento (a volte facendomi sul momento anche un pochettino….. contrariare), quella di Rosamaria come insegnante di scuola superiore e infine quella di Alberto come studente universitario e interessato all’argomento in prima persona.
    Quale è il problema? Sono stati riportati commenti, la posizione delle parti (Governo e opposizione), recensioni a film, video della Litizzetto per sdrammatizzare. Il nostro blog non è un blog tematico sulla scuola, ma diverso spazio è stato dato all’argomento. Quello che dice Giorgia è vero, mi sarebbe piaciuto leggere anche dell’esperienza personale di altri docenti/maestri. Da ultimo ho riportato l’esempio di una scuola mista/multiculturale che mi sembra funzionare appieno. Per dire che non sono il cattivo mangia/maestri.
    Per quanto riguarda il diritto di scendere in piazza è alla base della democrazia, in Italia non siamo in un regime di polizia. Non sono d’accordo con il Governo e scendo in piazza.

  18. Melba said

    @Giorgia C.
    mi riferisco alla strumentalizzazione del blog. 1-2 post al giorno mi sembrano un po’ troppi, tutto il resto si perde nel mezzo. L’idea che se ne trae non è quella della singola opinione dell’autore dell’articolo ma di un’opinione condivisa da tutto il gruppo.

    @ Alberto
    Parlo per sentito dire in merito a cosa scusa?

    “ho per caso ridicolizzato quelli che sono contro con cognizione di causa?”

    Quindi vuoi dire che hai ridicolizzato quelli che sono contro le proteste *senza* cognizione di causa.
    Ed hai sottolineato che questi fanno parte della maggioranza degli studenti in disaccordo con la protesta.
    Il che fa intendere che invece dall’altra parte tutti quelli che protestano lo fanno *con* cognizione di causa! senza distinzioni.

  19. Alberto Vesentini said

    “Anche tra gli studenti c’è chi è d’accordo e chi no, ma non sono quelli in disaccordo che occupano le aule ed invadono l’etere di messaggi più o meno forti.” queste cose, per tua stessa ammissione, le hai viste/sentite dai telegiornali/siti internet.

    No contro le proteste, a favore della riforma! C’è una bella differenza…

    Gli universitari che protestano, non azzardo un 100% ma un 99%, lo fanno con cognizione di causa. La parte bella delle manifestazioni è che c’è un clima di confronto e dialogo , spesso integrate dal volantinaggio serrato.(soprattutto dal momento che si parla di persone tra i 20 e i 25 anni, e quindi ,se la scuola primaria e secondaria ha funzionato, persone che hanno sviluppato un certo “senso critico”). Se non fosse così le manifestazioni non servirebbero a nulla: sono un metodo per far prendere coscienza ai partecipanti e per svegliare anche quelli che, grazie all’informazione dei media, restano sopiti.
    Il ’68 ha insegnato qualcosa, o neanche quello?

  20. Melba said

    “No contro le proteste, a favore della riforma! C’è una bella differenza…”

    Davvero? comincio a pensare che anche tu parli per sentito dire..
    http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200810221359-eco-rt11117-art.html

  21. Alberto Vesentini said

    Ma di che stai parlando??? Io che ti rispondo non capisco che cosa scrivo, immagino gli altri che stanno leggendo!
    Il link dovrebbe servire a cosa? Che notizia è? Notizia di 7 gg fa, per altro…

  22. Alberto Vesentini said

    Ma di che stai parlando??? Io che ti rispondo non capisco che cosa scrivi, immagino gli altri che stanno leggendo!
    Il link dovrebbe servire a cosa? Che notizia è? Notizia di 7 gg fa, per altro…

  23. Alberto Vesentini said

    il commento giusto è il #22, avevo fatto un errore di battitura

  24. romaguido said

    Ciao, Alberto,
    vuoi che cancelli i ## 21 e 23 o dici che poi ci accuseranno di aver alterato il senso dello scritto?
    A sentire qualcuno sembrerebbe che io stamane abbia fatto un comizio di parte; in realtà ho solo modificato la parte riguardante il D.L.133, che, essendo già stato approvato, non seguirà, bensì ha preceduto, l’iter della legge sul maestro unico. Una precisazione di tipo “giurisprudenziale”, niente di più; che cosa c’è di tanto scandaloso e di parte in questo?

  25. Melba said

    Alberto, qui bisogna che sei tu che ti esprimi più chiaramente perchè veramente faccio una bella fatica a capire cosa vuoi dire e non è la prima volta, altre volte ci rinuncio proprio. Ho letto e riletto questa frase sotto, dimmi tu cosa vuoi dire:

    ““Anche tra gli studenti c’è chi è d’accordo e chi no, ma non sono quelli in disaccordo che occupano le aule ed invadono l’etere di messaggi più o meno forti.” queste cose, per tua stessa ammissione, le hai viste/sentite dai telegiornali/siti internet.

    No contro le proteste, a favore della riforma! C’è una bella differenza…

  26. Alberto Vesentini said

    @romaguido
    non preoccuparti, chi legge credo capisca il senso

    @Melba
    nel comento #19 ho usato tre paragrafi, evidentemente erano tre concetti differenti.

    Credo di scrivere in Italiano, chiramente se ci si risponde nei post si spera che l’altro interlocutore capisca i riferimenti almeno alle cose che lui ha scritto e non si debba riscrivere sempre tutto. Ma dal momento che non ci si capisce, te lo riscrivo:

    Melba:Per favore evitiamo gli atteggiamenti di superiorità e non ridicolizziamo chi è in disaccordo con la protesta.

    Alberto:“solo la minimissima (un superlativo assoluto creato ad hoc) parte conosce la legge e la approva quindi (altrimenti manifesterebbe!)” ho per caso ridicolizzato quelli che sono contro con cognizione di causa? Non mi pare proprio!

    Melba:Quindi vuoi dire che hai ridicolizzato quelli che sono contro le proteste *senza* cognizione di causa.Ed hai sottolineato che questi fanno parte della maggioranza degli studenti in disaccordo con la protesta.

    Alberto:No contro le proteste, a favore della riforma! C’è una bella differenza…

    Ovvero: i ragazzi intervistati o che partecipano alla contro-manifestazione, nella gran parte, sono risibili (e ribadisco, non ridicoli come hai detto tu) nei contenuti dichiarati di della loro contro-protesta. Direi che ora fila liscio, ed è solo un lavoro di copia e incolla.

    —————————–
    ““Anche tra gli studenti c’è chi è d’accordo e chi no, ma non sono quelli in disaccordo che occupano le aule ed invadono l’etere di messaggi più o meno forti.” queste cose, per tua stessa ammissione, le hai viste/sentite dai telegiornali/siti internet.

    tu hai detto di non seguire se non per cause di forza maggiore (Evidentemente parli quindi dei tg) la vicenda. Io non l’ho mai detto. Anzi.

  27. Alberto Vesentini said

    E visto che la vuoi buttare in bagarre:

    Alberto, qui bisogna che sei tu che ti esprimi più chiaramente perchè veramente faccio una bella fatica a capire cosa vuoi dire e non è la prima volta, altre volte ci rinuncio proprio. Ho letto e riletto questa frase sotto, dimmi tu cosa vuoi dire:

    a me vieni a dire di scrivere più chiaramente?

    ““Anche tra gli studenti c’è chi è d’accordo e chi no, ma non sono quelli in disaccordo che occupano le aule ed invadono l’etere di messaggi più o meno forti.” queste cose, per tua stessa ammissione, le hai viste/sentite dai telegiornali/siti internet.

    se “non sono quelli in disaccordo che occupano le aule”, sono per caso quelli d’accordo con la riforma a farlo????

  28. Luca said

    Mi piace questo super scambio dialogico. Magari sarebbe ancora più interessante ascoltare anche gli interventi di persone che nel mondo della scuola lavorano (oltre a Giorgia e Rosamaria).

  29. Melba said

    “chiramente se ci si risponde nei post si spera che l’altro interlocutore capisca i riferimenti almeno alle cose che lui ha scritto e non si debba riscrivere sempre tutto.”

    Tutto potevo immaginare meno che stavi facendo dei commenti ai punti precedenti. Se mi rispondi punto per punto per chiarezza va riportata la frase a cui ti riferisci.

    ========

    “Anche tra gli studenti c’è chi è d’accordo e chi no, ma non sono quelli in disaccordo che occupano le aule ed invadono l’etere di messaggi più o meno forti.”

    Forse ci sono! In questa frase c’è un errore che non avevo visto. Manca un pezzo. Per quelli in disaccordo intendevo quelli in disaccordo con la protesta.

    I tuoi commenti, forse, inizialmente erano riferiti a quelli in disaccordo con la riforma, ma poi più avanti quando ho specificato diverse volte che parlavo di disaccordo con la protesta (“non ridicolizziamo chi è in disaccordo con la protesta”) non mi hai chiesto spiegazioni ed hai continuato a portare avanti la discussione confondendo le posizioni.

    ====

    E venne il caos..

    Tu: ho per caso ridicolizzato quelli che sono contro con cognizione di causa?

    Io: Quindi vuoi dire che hai ridicolizzato quelli che sono contro le proteste *senza* cognizione di causa.
    (n.d.s. non è una domanda)

    Tu: No contro le proteste, a favore della riforma! C’è una bella differenza…

    Tu: Ovvero: i ragazzi intervistati o che partecipano alla contro-manifestazione, nella gran parte, sono risibili (e ribadisco, non ridicoli come hai detto tu) nei contenuti dichiarati di della loro contro-protesta.

    Ci giri intorno ma non mi pare tu stia dicendo qualcosa di diverso da quello che avevo dedotto inizialmente da questo tuo commento, nonostante la possibile errata interpretazione dalla mia frase su quelli in disaccordo che occupano le aule.

  30. Alberto Vesentini said

    http://descantabauchi.wordpress.com/2008/10/31/trapianti-suoi-tra-i-pianti-nostri/

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