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La riforma della contrapposizione: le ragioni delle parti

Posted by Luca su 25 ottobre 2008

Vediamo di mettere a fuoco i temi della Riforma Gelmini sia dal punto di vista del governo che da quello dell’opposizione. Per fare questo, utilizzo un articolo di sintesi uscito sulla Repubblica del 23 ottobre a firma di Mario Reggio. Ho scelto volutamente un giornale sicuramente non filo-governativo e riporto integralmente i punti della riforma come vengono messi a confronto.

Ognuno poi la penserà come vuole e crede.

IL TEMPO PIENO

Posizione del Governo

E’ falso che nelle scuole elementari verrà abolito o ridotto il tempo pieno. Con l’arrivo del maestro unico e l’eliminazione del modulo, tre insegnanti per due classi, si potrà incrementare. In cinque anni ci saranno 5.750 classi in più con il tempo pieno. Con la media di 21 alunni per classe, nello stesso periodo, 82.950 alunni delle elementari ne potranno usufruire.

Posizione dell’opposizione

Il Decreto Gelmini non parla di tempo pieno. Prevede, a partire dal 1 settembre 2009 il ritorno del maestro unico con orario settimanale di 24 ore. Secondo l’Ufficio Studi della Cgil i numeri presentati dal ministro sono il frutto elaborato di un calcolo artificioso, visto che 87 mila insegnanti andranno in pensione nei prossimi 3 anni e non verranno rimpiazzati.

IL MAESTRO UNICO

Posizione del Governo

Al maestro unico saranno affiancati un insegnante di inglese e uno di religione. L’anomalia dei tre insegnanati per due classi è un’anomalia solo italiana. Secondo il capo del governo in tutti i Paesi d’Europa esiste il maestro prevalente, e secondo Berlusconi quando fu introdotto il modulo “la sinistra si schierò con veemenza per impedire l’introduzione dei tre maestri”.

Posizione dell’opposizione

Secondo i sindacati l’articolo 4 del Dedreto Gelmini parla chiaro ” Le scuole costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con un orario di 24 ore a settimana. Visto che il contratto fissa il limite delle 22 saranno le scuole ad anticipare le due ore di staordinario con i loro fondi. Ma i fondi, secondo l’opposizione, sono già stati tagliati per le spese correnti.

LO STUDIO DELL’INGLESE

Posizione del Governo

Lo studio della lingua inglese alle elementari non sarà ridotto. L’orario è e rimane di un’ora a settimana in prima classe, due in seconda e tre ore a settimana fino alla quinta. Anzi. A richiesta delle famiglie, alle tre ore di lingua inglese, potranno aggiungersi due ore a settimana per una seconda lingua comunitaria.

Posizione dell’opposizione

Se l’orario è di 24 ore alla settimana non c’è posto per l’insegnante di inglese, visto che sono obbligatorie le due ore di religione cattolica. Neanche oggi ci sono docenti di lingua inglese per ogni classe e le assunzioni sono bloccate. Le famiglie che vorranno si dovranno pagare le lezioni di tasca propria, come succede oggi con i corsi di danza.

LE PICCOLE SCUOLE.

Posizione del Governo

Nessuno toccherà le scuole di montagna, quelle con meno di 50 allievi. Sarà invece unificato il personale amministrativo con un unico preside e un unico segretario, per due scuole vicine. Tra l’altro il proveddimento era già stato previsto dal governo Prodi.

Posizione dell’opposizione

La chiusura delle piccole scuole risulta inserita nel decreto per il contenimento della spesa sanitaria. I presidenti delle regioni sono andati allo scontro frontale: nessun dicktat, la competenza dell’organizzazione scolastica è degli enti locali e non accettiamo il ricatto del commissariamento. Il provvedimento è per il momento sospeso.

IL VOTO IN CONDOTTA.

Posizione del Governo

Voto in condotta e ritorno del voto in decimi. Con il cinque in condotta o con un voto inferiore al 6 in una materia lo studente sarà bocciato.

Il governo precisa che sarà il consiglio di classe e quello di istituto a valutare i singoli casi e decidere. Quindi nessuna preoccupazione, la bocciatura verrà decisa solo nei casi di teppismo e violenza all’interno della scuola

Posizione dell’opposizione

Con il cinque in condotta non si risolvono i problemi legati al bullismo all’interno delle scuole. Già oggi lo Statuto dei diritti e doveri dello studente ed il patto con le famiglie firmato dall’ex ministro Fioroni, prevedono sanzioni dure per gli studenti autori di atti di teppismo. la bocciatura avrà l’effetto di aumentare l’abbandono scolastico, in assenza di un programma di recupero.

Non analizzo in questo articolo il tema dei tagli all’università e quello del blocco del turn over

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Una Risposta to “La riforma della contrapposizione: le ragioni delle parti”

  1. romaguido said

    Bravo Luca, bell’articolo.

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