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Approvata la mozione della Lega Nord sull’accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo

Posted by romaguido su 15 ottobre 2008

La camera ha approvato ieri, 14 ottobre 2008, la mozione presentata dai deputati del Carroccio, guidati da Roberto Cota, sull’accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo.

Si stabilisce così che, effettuato un test d’ingresso, gli studenti che non superino la prova vengano destinati alle classi cosiddette “di inserimento”, onde seguire percorsi differenziati.  I ragazzi stranieri potranno quindi essere inseriti in una delle classi dell’istituto, per continuare il loro percorso formativo assieme agli studenti italiani, solo dopo aver dimostrato di aver raggiunto un sufficiente livello di preparazione in relazione agli obiettivi minimi prefissati.

La norma, secondo i deputati leghisti, dovrebbe impedire che la regolare attività didattica possa subire gli intralci e i rallentamenti che potrebbero derivare da una repentina integrazione dei ragazzi stranieri nelle classi di appartenenza.

Molti i pareri discordanti levatisi, tanto dal mondo della scuola, che peraltro aveva già messo in guardia contro provvedimenti del genere, quanto dal mondo politico e sindacale.

Non commenterò direttamente la norma, per la quale, tuttavia, non posso esimermi dall’osservare che getterebbe alle ortiche tutti gli sforzi fatti in materia di integrazione, valorizzazione delle differenze, multiculturalità ma, trovandomi oggi in una fase di rimembranze, ritorno col pensiero all’epoca della mia fanciullezza, per ricordare un episodio grottesco capitato nella mia classe.

Ad un certo punto dell’anno scolastico, si decise di dislocare in una classe differenziale, definita eufemisticamente “di aggiornamento”, i ragazzi che si erano mostrati meno ricettivi nei confronti dei contenuti svolti .

Non scorderò mai lo sguardo del ragazzo che, confuso e sbigottito, veniva d’ufficio allontanato dalla nostra classe, né la risposta del compagno che, al momento dell’appello, sentendo chiamare il ragazzo trasferito, spiegò: – No, professore, non è più con noi: lo hanno mandato nella classe di “concentramento”! Beata innocenza!

Per gli approfondimenti:

La mozione

L’articolo de La Repubblica

I pareri dal mondo della scuola

Dal Messaggero i pareri del mondo politico e sindacale

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5 Risposte to “Approvata la mozione della Lega Nord sull’accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo”

  1. Luca said

    Non mi trova d’accordo questa proposta. Non solo sul piano del confronto e della conoscenza che può dare il contatto con altre culture, ma oltre tutto mi sembra una proposta costosa da realizzare. Quante classi con quanti stranieri? No mi sembra che ogni parte politica voglia mettere qualcosa nella riforma scuola ma senza un progetto di fondo.

  2. romaguido said

    Aggiungiamo l‘intervista rilasciata da Sandro Veronesi al Corriere della Sera.

  3. Luca said

    Questa proposta non mi piace, anche da un punto di vista della spesa pubblica. I sostenitori della proposta dicono che separare studenti italiani da studenti stranieri che non conoscono la lingua non è discriminatorio. Dicono che l’esperienza tedesca conosce queste classi ponte e nessuno ne ha fatto drammi o proteste. Dicono che ragazzi stranieri che non conoscono la lingua arrancano in una classe di italiani e al tempo stesso rallentano lo studio dei ragazzi italiani. In più mettono in evidenza che gli stranieri in classe sono di diversa nazionalità e lingua e con diversi problemi di integrazione scolastica e linguistica.

  4. Giorgia C said

    Non so come sarebbe questa “classe ponte” di cui si parla, però credo, sulla base della mia esperienza di insegnante più volte a contatto con bambini immigrati, che sarebbe opportuno utilizzare meglio e in modo più efficace le risorse e permettere a questi alunni di inserirsi in una classe “normale” con l’opportuno supporto dei mediatori culturali e degli interpreti. Quello che manca nella scuola è proprio questo: le risorse, quando ci sono, sono poche e devono seguire troppi casi. Chissà, magari la signora Gelmini utilizzerà tutti gli insegnanti precari proprio per aiutare questi alunni che si trovano davvero in difficoltà quando non conoscono la lingua che tutti parlano intorno a loro. Chissà…

  5. romaguido said

    Sarebbe bello, Giorgia, ma ho paura di no. Almeno nel D.L. 137, si dice che tutto dev’essere fatto senza alcun onere per le casse dello stato e i precari sarebbero un onere aggiuntivo. Staremo a vedere.

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