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Internet: il medico virtuale

Posted by Luca su 4 ottobre 2008

Hai un dolore, una fobia, un’angoscia medica? Non temere su Internet trovi il tuo medico virtuale, trovi la risposta per ogni malattia, la diagnosi a ogni tuo stato di crisi di malessere. Tutto si può trovare nella Rete. Tutto e il contrario di tutto, il tutto e il nulla. In Rete trovi chi vuole venderti il “calcinato di diamante” come medicina miracolosa e quindi a carissimo prezzo. Anche in Italia si sta diffondendo la moda della cura fai da te, ora della cura trovata in internet. Il medico virtuale piace di più del medico reale: non fai la fila, non è invasivo e leggi la sua diagnosi come ti fa comodo.

Due giganti come Google e Yahoo hanno capito subito la potenzialità del target. In Google Health si inseriscono i propri dati clinici ricavandone poi informazioni su medici specialisti. Questo uso del medico virtuale ha dei rischi: basta pensare al dicloroacetato: un farmaco per uso veterinario che secondo voci mai confermate cura il cancro. Su intenet sono nati dei gruppi di sperimentatori fai da te del suddetto farmaco, che si scambiano informazioni e risultati clinici. La rete quindi diventa mezzo di vendita e di veicolazione di informazioni mediche che però non sono testate da nessun laboratorio, informazioni che non hanno riscontri oggettivi.

Comunque in Rete si trovano anche buoni siti dedicati alla salute:

Il fenomeno si è poi diffuso nei blog e nei social network. Ci sono inoltre forum di pazienti, forum di medici, siti di informazione autogestita come Wikipedia che si occupano di informazione medica.

Ok sono d’accordo per la democraticità dell’informazione e sono contro la censura. Ma penso che sulla salute non si può scherzare. Sono convinto che un sito che si occupa di informazione medica debba essere certificato, debba cioè avere una sorta di bollino che ne sancisce una sorta di legittimità.

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9 Risposte to “Internet: il medico virtuale”

  1. Giorgia C said

    Sono pienamente d’accordo con te Luca. La salute è un argomento delicato che va discusso con persone competenti e in presenza. Conosco persone, di solito ipocondriache, che hanno fatto ricerche in internet in base a sintomi che avevano e si sono convinte di avere l’Hiv, un tumore o altre gravi patologie…e invece si trattava di una semplice influenza. La rete è uno strumento utile, ma nelle mani sbagliate può essere molto nocivo.

  2. romaguido said

    Complimenti Luca, hai aperto una discussione davvero interessante. La salute è un bene comune, che va salvaguardato con ogni mezzo e tu evidenzi la superficialità di chi, mettendo a disposizione di tutti diagnosi a buon mercato, ne mina le basi.
    Io, a questo punto, accanto al medico on line metterei il coach on line: che dire delle cure e dei ritrovati miracolosi che la rete offre a chi faccia del fitness e dell’estetica il proprio credo? Il fenomeno mi sembra ben più grave di quanto non si possa immaginare perché investe a mio avviso una sfera ben più estesa, toccando le corde di una mentalità che, laddove riesca a radicare tra i giovani, potrebbe portare in un futuro non troppo lontano ad una società “malata”.
    Oggigiorno si è da più parti sollecitati all’uso di sostanze ed all’adozione di stili di vita dettati esclusivamente dall’interesse economico dei proponenti ed assolutamente contrari alle esigenze fisiologiche dell’individuo. La parola d’ordine è essere magri, scattanti, efficienti a tutti i costi; poco conta se se, nel frattempo, valori come la lealtà e la fatica finalizzata ad un obiettivo “sano” vengono dimenticati o addirittura ridicolizzati.
    Gli adolescenti, proprio perché ancora plasmabili, sono più facilmente e direttamente investiti da messaggi tendenti a privilegiare l’avere e l’apparire piuttosto che l’essere, il guadagno immediato piuttosto che il traguardo raggiunto solo grazie alla fatica ed all’impegno costante. Ne consegue una mentalità che fa della frode la propria filosofia di vita, deridendo chi, “antiquato ed illuso”, rifiutando una competitività sleale e distruttiva, continua a misurarsi con se stesso per migliorare le proprie prestazioni, capacità, competenze.
    Così oggi sempre più spesso anche chi può contare su un back-ground culturale rispettoso dei valori umani fondamentali, rischia di non rimanere affatto indifferente ai distorti messaggi provenienti dalla rete; è ormai risaputo, infatti che, proprio su internet, molti articoli presentati come prodotto scientifico sono in realtà ingannevoli messaggi pubblicitari di prodotti che, laddove non necessariamente nocivi, sicuramente non danno, a fronte di un elevato costo di mercato, i risultati promessi. Così sempre più spesso i nostri ragazzi (e non solo) vengono esortati alla assunzione di sostanze “vincenti”: carnitina, creatina, aminoacidi ramificati, albume d’uovo in quantità industriali sono i miti ancora in voga tra giovanissimi e non, per non parlare poi delle sostanze psicotrope che è comunque possibile procurarsi attraverso la rete.
    Che fare perché tutto possa rientrare nella norma? Come combattere questa tendenza dilagante? Che iniziative sarebbe il caso di intraprendere per proteggere i nostri ragazzi dai facili inganni della rete?

  3. Luca said

    Si hai ragione il coaching e il counselig sta sempre più prendendo piede anche nella versione on line. Ma quanto è personalizzata e individualizzata una tale attività se svolta in rete e a distanza? In teoria potrei anche usare i tarocchi per fare una consulenza on line, prendo le carte e do qualche interpretazione. Mi attengo a delle interpretazioni generiche in modo da non scontentare nessuno. Se ci pensate il famoso mago Do Nascimento, compare di Vanna Marchi, era un super coach on line.

  4. Melba said

    Purtroppo online tutti posso avere voce e non solo c’è gente che senza le minime competenze si autocertifica come tuttologo, ma anche in altri campi scienti c’è un pervadere di disinformazione a livelli secondo me preoccupanti. Perchè poi trovi quelli che privi di capacità critica prendono tutto per buono e lo fanno proprio passandolo di mano.

  5. romaguido said

    Concordo con te Barbara; proprio per questo bisogna agire fornendo informazioni corrette con metodi che siano tra i più efficaci. Il nostro progetto voleva andare proprio in questa direzione. Non è così?

  6. Angelo said

    Cerco ospedali specializzati per sintomi di distrofie spalla sx,ho avuto dolori nella spalla con abbassamento del tono muscolare,ho fatto un artroscopia per togliere l’infezione ma il deltoide sembra sparire del tutto,ed i dolori continuano,anche sotto terapia,un aiuto.Grazie

    • nunzia said

      ciao angelo. oggi mi hanno diagnosticato una algia distrofia spalla sx. ho dei dolori da settembre che sono aumentati nel corso dei mesi, al punto da non riuscire più a compiere alcuni movimenti della spalla. forse il problema è collegato ad una caduta presa in precedenza, nel febbraio dello stesso anno. vorrei sapere qualcosa in merito all’esito della tua ricerca. gradirei avere notizie.

  7. romaguido said

    Ciao, Angelo. Come avrai visto, non siamo medici, quindi davvero non possiamo darti una mano se non come tuoi “colleghi” pazienti. Il primo ospedale che mi venga in mente è il “Rizzoli” di Bologna. Ci sei già stato?
    Nei prossimi giorni, comunque, proverò a fare una ricerca internet ed a mandarti dei link, ma tu verifica, appura, controlla. Non metterti nelle mani del primo venuto. Sono questi i pericoli cui accennava Luca nel suo post!

  8. romaguido said

    Ciao Angelo,
    ti copio i risultati della ricerca fatta per te da Alberto; come leggerai ha già preso contatti con un’associazione che potrebbe interessarti; facci sapere se hai trovato qualcosa di utile tra i miei ed i suoi indirizzi e, sopratutto, facci avere notizie della tua salute.
    Auguri!

    1)UILDM: Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare ( http://www.uildm.org/ )

    loro consigliano il centro NEMO ( http://www.uildm.org/nemo/index.html) di Milano, trovi tutti i contatti qui:

    Milano, all’interno dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, il Centro Clinico Nemo.

    Indirizzo: Piazza ospedale Maggiore, 3 – 20162 Milano
    Centralino: 02-9143371
    Numero Unico: 199-249696
    Fax: 02-914337200
    e-Mail: info@centrocliniconemo.it
    Sito web: http://www.centrocliniconemo.it
    comunque, sempre sul sito di UILDM alla pagina http://www.uildm.org/sezioni/index.htm ci sono le sezioni per regione dove Angelo si può rivolgere per avere informazioni più dettagliate magari su centri più vicini a lui.

    2) Fondazione Distrofici ONLUS: ( http://www.distrofici.it/)
    sul loro sito non sono riuscito a trovare un centro specializzato, ma ho fatto una richiesta di informazioni con il messaggio inviato da Angelo e dovrebbero rispondere al più presto sulla mia mail, che ti girerò…

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