Andate a visitare il sito www.kidcloud.it è un sito che porta i bambini a scuola di internet e alla scoperta del web grazie a una direcotory di 0ltre 2000 siti selezionati dalla redazione del network mypage.
Per i ragazzi più grandi c’è invece www.kidresearch.it uno specifico motore di ricerca per i bambini. Inoltre consiglio di visitare www.mypage.it sito web 2.0 proprio per i bambini. C’è poi www.bambini.info, un blog che racconta il mondo dei bambini a genitori e insegnanti. Infine www.bambini.eu che è un vero e proprio blog d’informazione per bambini.
Della funzione sociale di essere blogger e di scrivere in un blog ho già parlato in precedenza, ora ci torno sopra perchè ho riscontrato che questa riflessione non è solo un mio pensiero ma interessa molti altri blogger. In tal senso ho scovato un’interessante discussione sul blog di Paoloborrello dove si legge “Il numero dei blog in Italia è ormai diventato piuttosto elevato. Hanno caratteristiche diverse. In questo post intendo occuparmi di quei blog, o meglio dei loro autori, che trattano argomenti politico-sociali, anche perchè il sottoscritto porta avanti un blog che ha per appunto questa natura”.
L’autore del bl0g si chiede poi cosa ottiene un blogger che si occupa di temi politico-sociali. ” I blogger ottengono qualcosa? quindi servono a qualcosa? Oppure servono solo a se stessi, nel senso che non avendo altro di meglio da fare svolgono un’attività che li soddisfa personalmente, diversamente ad esempio dal lavoro che svolgono per vivere, oppure cercano di imitare i giornalisti, professione che molti volevano e vogliono fare ma che solo pochi riescono a praticare?”
Sulla natura del nostro blog molto abbiamo già riflettututo e scritto . Il nostro blog nasce dall’esperienza precedente di un gruppo yahoo e come tale dovrebbe avere una natura di blog collettivo e di comunità di pratica. In alcuni periodi lo è stato abbastanza in altri molto di meno.
Una risposta al quesito sulla funzione e utilità di essere blogger la si trova nel blog di sonogian che risponde alla domanda servono i blog in questo modo “alla domanda specifica, servono i blog la mia risposta è si, fosse anche per un semplice motivo, ti ho conosciuto! se poi la nostra opinione possa scuotere anche quella pubblica non credo, ma vale la pena provare”.
Grazie alla segnalazione di Nicola Schirru Carrus, ho scoperto un video, che trovo particolarmente interessante; lo condivido, riportando dal sito di Claudio Messora qualche brano che mi sembra offra ottimi spunti di riflessione sul potere dela rete come luogo deputato a garantire il pieno diritto all’informazione:
Sono decisamente a favore del dissenso espresso in maniera civile ma decisa, laddove il sopruso, la sopraffazione, la prepotenza, l’arroganza lo rendano necessario ed in genere accetto di buon grado gli inviti che mi permettano di palesare idee in cui credo. Tuttavia sullo sciopero indetto per oggi da alcuni esponenti della blogosfera contro il decreto sulle intercettazioni ho nutrito qualche perplessità sin dal momento in cui ne ho avuto notizia e, finalmente, oggi ho deciso di non aderire all’appello di tacere. Leggi il seguito di questo post »
A quasi due mesi dal primo anniversario della data d’inizio del blog dei tutor on line qualificati, onde incentivare le riflessioni sul nostro lavoro e sui programmi futuri del gruppo, apriamo la pagina “Blog, blogosfera e socialnetwork“, con l’invito a lasciare link, suggerimenti, consigli, notizie sull’argomento.
Cominciamo subito con un articolo linkato da Robi:
Riflettendo sul messaggio e sulla comunicazione, ho pensato di approfondire il concetto di identità in un blog in generale e in particolare in quello dei Tutor online qualificati. Quando degli articoli singoli o collettivi determinano una identità precisa? Singoli articoli non coesi quale identità suggeriscono? L’identità on line singola come si rapporta con un’identità collettiva di blog? Che rapporto c’è tra l’avatar individuale e il blog collettivo?
Ecco l’identità è cio che contraddistingue il messaggio di un blog. Se un blog non ha un’identità non si orienta ma viene orientato dalle mode e dalle influenze esterne. Mi ricordo un pezzo di Alice nel Paese delle meraviglie in cui Alice chiede al Bianconiglio delle indicazioni sulla strada da seguire. Il Bianconiglio le risponde “dipende da dove vuoi andare”, e Alice replica che non lo sa. Il Bianconiglio conclude che allora qualunque direzione è quella giusta. Il concetto della guida e dell’autoorientamento è fondamentale; se non ci si orienta nel modello comunicativo della Rete, ci si appiattisce sul luogo comune e non si acquisisce una propria identità distintiva.
A questo proposito vi consiglio di leggere gli approfondimenti dell’università di Urbino.
In un mio precedente intervento parlavo del blogger professionista, del blogger cioè che fa della sua attività online il proprio lavoro. In diversi articoli sia su questo blog che nel vecchio ambiente del gruppo Yahoo dei tutor on line ho analizzato il tema della crisi dei giornali cartacei e della loro convergenza verso la rete e verso l’informazione digitale. In questi tempi di crisi dei giornali cartacei, si assiste sempre di più alla convergenza tra Internet e giornale che diventano una cosa sola, con riflessi sia dal punto di vista professionale per i giornalisti che si lavorano, sia per l’aspetto della lettura da parte dei “nuovi lettori”. Leggi il seguito di questo post »