“L’unica strada possibile” per il rilancio economico di un Paese.
Pubblicato da romaguido su 19 Ottobre 2009

Da TuttoscuolaNEWS qualche stralcio dell’articolo, a firma Michelle Obama, che uscirà sul numero di novembre di “U.S. News & World Report”. Vediamone i punti salienti:
1) Una nuova scuola per il rilancio economico del paese.
Per questo sarà necessario formare, reclutare, incentivare all’insegnamento validi professionisti, aumentando gli stipendi e garantendo buone opportunità di carriera.
2) Un docente che abbia le qualità di “un grande leader” e sia capace di potenziare il senso di autoefficacia degli allievi:
“energia illimitata e altrettanto sconfinata pazienza, capacità di visione e capacità di lavorare per obiettivi, creatività per aiutarci a vedere il mondo in modo diverso e dedizione al compito di aiutarci a scoprire e sviluppare il nostro potenziale”
“Ci ricordiamo tutti quale impressione profonda ci abbia lasciato un insegnante speciale, quello che non ci ha abbandonato alle nostre lacune, quello che ci ha incoraggiato e ha creduto in noi quando dubitavamo delle nostre capacità. Anche dopo decenni ricordiamo come ci faceva sentire e come ci ha cambiato la vita. E’ comprensibile quindi che gli studi dimostrino come il dato che influenza di più il rendimento degli studenti sia la capacità dei loro docenti
3) I genitori:
“che proseguano a casa l’operato dei professori e lo completino. Che sappiano porre limiti: all’occorrenza spegnere la tv e i videogiochi, vigilare sullo svolgimento dei compiti, rinforzando l’esempio e le lezioni della scuola”.
Non sarà arrivato il momento che l’Italia dalle gloriose tradizioniclassiche sieda tra i banchi di un Paese bambino, come l’America?





alanford50 detto
3 punti sacrosanti, pensieri e speranze assolutamente condivisibili, la mia paura è che certi desideri scaturiscano sempre e solo nel momento di maggiore bisogno e disagio pronti a rimettere tutto dentro il solito cassetto qualora la situazione contingente trovasse una qualche soluzione, io sono convinto che cambiamenti epocali come quelli sperati e citati possono avvenire unicamente con un cambiamento morale della società, un cambiamento condiviso dalle masse e dalle società che le governano, per ora tutto e tutti mi sembrano più portati a cercare soluzioni sull’immediato e sulla situazione precaria in cui ci si trova, insomma per me mancano le basi culturali per un simile drastico cambiamento, certo è che a sperare non costa proprio nulla…………
Ciaooo neh!
romaguido detto
No, Alan, questa volta non c’é tempo per la speranza; bisognerà agire, ognuno per quello che gli compete e tutti come cittadini desiderosi di risollevare le sorti di una società che con l’immobilismo si sta giocando il suo futuro.