La LIM “fatta in casa”
Pubblicato da romaguido su 17 Maggio 2009
Grazie ad Eva Pigliapoco, vengo a conoscenza di una notizia davvero sensazionale: la LIM “fai da te”.
Qui di seguito lo schema dell’apparecchiatura:
Johnny Lee, un ricercatore americano, ha creato una lavagna interattiva utilizzando una lavagna magnetica (ma pare che si possa addirittura usare un cartoncino bianco con cui coprire una vecchia lavagna d’ardesia), un videoproiettore, un PC con bluetooth, un Wiimote ed un software adatto all’uopo (scaricabile gratuitamente da Internet).
Grazie ai video pubblicati su You Tube, la notizia della Wiimote Whiteboard (è questo il nome del sistema di proiezione ed elaborazione dei dati di cui stiamo parlando) si è diffusa anche da noi, tanto che i docenti partecipanti al Progetto Marconi dell’USP di Bologna hanno pensato di lanciare Wiidea, una iniziativa che sarà presentata ufficalmente a Bologna il 29 maggio prossimo e che dovrebbe portare un certo numero di scuole a sperimentare, con l’intento di ottimizzarla, l’apparecchiatuta concepita da Lee.
Ecco il video in cui Lee che spiega il funzionamento della Wiimote Whiteboard:
.
E la dimostrazione di come la Wiimote Whiteboard potrebbe essere utilizzata in classe:
Che ve ne pare?
Geniale nell’idea, lodevole nelle intenzioni, wiidea non vuole essere in antitesi col programma del MIUR che prevede l’introduzione, in alcune scuole medie inferiori, della lavagna interattiva, ma si pone come una opportunità in più per arricchire le dotazioni delle scuole, allargare la sperimentazione sull’uso delle TIC, unire le forze per poter raggiungere prima possibile una ottimizzazione della Wiimote Whiteboard che, ricordiamolo, allo stato attuale utilizza alcuni elementi che vanno adattati “artigianalmente” al nuovo uso.






Melba detto
Grande WII
Mi è parso di capire che però questa cosa non abbia al momento le funzioni del Lim, ma sia più che altro uno schermo touch screen alternativo che funziona con l’infrarosso.
La differenza in pratica sta solo nel fatto che l’insegnante non è seduto dietro la cattedra a scrivere su un pc il cui display è proiettato a muro, ma sta davanti al muro.
L’idea di usare il WII comunque è ottima e sarebbe migliorabile con un software in grado di permettere le funzioni del LIM e magari con uno schermo retroilluminato per eliminare le fastidiose ombre di chi sta davanti.
romaguido detto
Ciao, melba,
se confronti l’ultimo video inserito qui e quello dil “Come funziona la LIM”, potrai vedere che le funzioni sono pressochè sovrapponibili. Il software per il funzionamento della Wimote Whiteboard può essere scaricato al seguente link (ma è meglio verificarne prima la compatibilità col pc da usare).
Le tue perplessità non sono tuttavia fuori luogo: sebbene anche per le LIM il proiettore sia uno dei punti più delicati dell’installazione, le wimote whiteboard sono, allo stato attuale delle cose, dei prototipi piuttosto rudimentali, che vanno sicuramente migliorati e, possibilmente, standardizzati, laddove se ne voglia fare un uso su larga scala (che, ricordiamolo, come precisa lo stesso progetto Wiidea, è auspicabile che si consideri alternativo, ma non sostitutivo, all’impiego della LIM).
Melba detto
Avevo già visto diversi video sul funzionamento del LIM che mi avevano affascinato.
Secondo quanto scritto su Wiidea e dai video riportati sopra invece pare proprio che il software di questo sistema non faccia altro che convertire il segnale infrarosso emesso dalla penna in comandi per il mouse e, aggiungo, per il touchpad di chi usa il portatile.
In sostanza, da quanto vedo, non fa niente di più di quello che potrei fare normalmente con il mio touchpad.
Mi chiedevo se per utilizzare questo sistema con lo schermo del pc, rendendolo così touch screen, serve ugualmente il proiettore…mumble mumble..d’altro canto il wii funziona con lo schermo illuminato del televisore e basta..
D
avrei in mente una bella applicazione per casuccia..si si, mi serve solo una penna IR
romaguido detto
Allora buon lavoro, melba! Vuoi che ti mandi la penna-portachiavi IR che ho comprato dai cinesi alcuni anni fa o mi denunci per complicità nello sfruttamento del lavoro minorile e riduzione in schiavitù?
Sinceramente non capisco la tua obiezione. Sicuramente la penna IR svolge la funzione di touch pad ma, come si vede nel video, lo fa su uno schermo bianco che, tra l’altro, può mantenere la sua funzione di lavagna. Quanto alla luminosità, ti ripeto che anche le LIM danno problemi se il proiettore non si posiziona adeguatamente.
Certo è che i docenti di wiidea sono stati tra i primi a sperimentare le LIM; se propongono la wimote whiteboard come uno strumento capace di riprodurne alcune funzioni sapranno bene il fatto loro.
Per quanto mi riguarda, trovo che la wiimote whitewboard sia geniale; in fondo la gran parte di noi usa le utiliarie, pur sapendo bene che esistono le Ferrari!
Melba detto
oramai Rosamaria sono loro che sfruttano noi…
Le mie sono osservazioni. La prima impressione era che la lavagna con wiimote fosse un sostituto economico del LIM mentre a guardare meglio non è così. La stessa Wiimedia afferma: “E’ una soluzione che sicuramente condivide lo spazio della didattica con la LIM, ma che è differente per contesto, modalità di realizzazione, finalità.”.
Mi pare che il fatto loro lo sappiano.
Sono molte le applicazioni che ogni tanto saltano fuori con il geniale sistema di comandi a movimento della nintendo. I’m a wii fan
romaguido detto
Infatti, Barbara, non a caso ho detto: “wiidea non vuole essere in antitesi col programma del MIUR che prevede l’introduzione [...] della lavagna interattiva, ma si pone come una opportunità in più per arricchire le dotazioni delle scuole, allargare la sperimentazione sull’uso delle TIC, …” e ancora “ricordiamolo, come precisa lo stesso progetto Wiidea, (l’impego della wiimote whiteboard) è auspicabile che si consideri alternativo, ma non sostitutivo, all’impiego della LIM”.
In realtà mi pare di capire che il punto cruciale, a parte l’hardware da standardizzare e ottimizzare, sia costituito dai vari software che in Italia, a differenza degli altri paesi in cui le licenze coprono tutti i dispositivi di proiezione ed elaborazione posseduti, non sono stati ancora liberalizzati.
arthur detto
Oh mannaggia, cos’è la LiM?
romaguido detto
Ciao Arthur, bentornato tra i lavoratori!
In genere, quando mi chiedono che cosa sia la LIM (i tecnologi non urlino allo scandalo per tanta approssimazione!) io dico che è un computer costituito da uno schermo grande quanto una lavagna su cui si può operare usando direttamente le mani come mouse.
Della Lavagna Interattiva Multimediale, o lavagna elettronica che dir si voglia, abbiamo parlato qui, qui, qui, qui e qui, oltre che neii post riguardanti la gestione, da parte d iMIUR e INDIRE, della iniziativa tendente ad inserire nella scuola media inferiore l’uso delle lavagne interattive.
Sull’argomento si è discusso molto e credo di anticipare la tua obiezione dicendo che, pur riconoscendo che si tratta di un ottimo strumento didattico, i più illuminati ritengono che la LIM non basti ad innovare l’insegnamento/apprendimento laddove a cambiare non sia la mentalità del docente che la utilizzerà per le sue lezioni.
La wimote whitewboard, di cui si parla in questa discussione, è un tentativo “autarchico” di superare i vincoli costituiti dalla scarsità dei finanziamenti, ahimè ridotti al lumicino a seguito dei recenti tagli all’istruzione.
arthur detto
Vuoi dire che mi sono perso tutti quegli articoli?
Vado a spulciarmeli diligentemente e poi ti faccio sapere.
CiaO LavOratrice!
romaguido detto
Adriana Sartore detto
Guardate il video, questa tecnologia potrebbe essere un’alternativa alla LIM?
http://www.newindex.no/
romaguido detto
Grazie, Adriana, del tuo intervento, In effetti il video che ci proponi è piuttosto deludente. Io avevo in mente invece qualcosa del genere.
Pur non avendola mai usata, suppongo che la LIM offra, come ho detto prima, le stesse opportunità del pc, grazie a software dedicati, che probabilmente (ma è solo una mia supposizione) potrebbero essere installati anche in un sistema tipo wimote whiteboard.
Forse ha ragione Barbara quando dice che la mancanza dello schermo retroilluminato riduce la resa di questo sussidio didattico; tuttavia, considerato che tanto le lavagne elettroniche, quanto le wimote whiteboard, possono sostituire egregiamente in un sol colpo televisore, computer, lavagna luminosa, videoregistratore, oltre ad offrire nuove e più immediate possibilità di impiego, io le trovo entrambe utilissime; sono perciò a favore dell’impiego della wimote whiteboard nelle scuole, almeno laddove, mancando i fondi per l’acquisto delle LIM, si abbiano già i portatili ed i proiettori.
In fondo, considerato che veniamo da decenni di gessetti, lavagne d’ardesia, talvolta di pessima qualità e mal posizionate, laboratori di informatica in cui non era/é raro riscontrare una infelice disposizione delle postazioni, se riuscissi ad avere delle aule dotate di uno schermo gigante su cui operare come davanti ad un pc, con la possibilità di utilizzare immagini, grafici, video, di effettuare ricerche, ecc., non dico che bacerei per terra, ma di sicuro mi sentirei fortunata. Avercene di wimote whiteboard efficienti e funzionanti!
Roberto Bondi detto
Solo una precisazione per chi intende venire a Bologna a vedere la “wiidea” in azione: è mercoledì 27 maggio, non il 29 come sopra riportato.
In ogni caso per saperne di più http://wiidea.scuole.bo.it
In ogni caso vi ringraziamo per l’attenzione rivolta a wiidea e alle sue finalità.
romaguido detto
Benvenuti tra noi!
Ringrazio per la precisazione e per il link e mi rammarico di non poter essere lì con voi; spero che ci aggiornerete sugli sviluppi del progetto. Ancora grazie.
Rosamaria Guido
Alberto Vesentini detto
Rosamaria, quando lo dicevo io che le Lim erano un ingigantimento per far fruttare qualcuno? ecco, con due sensori del ciuffolo (perchè la wii non è altro che un paio di sensori in croce) che si ottiene il medesmo risultato.
Con un sistema così non ci guadagna nessuno, con le Lim chissà…
Ricordiamo la tastiera proiettata? http://www.tecnocino.it/articolo/tastiera-a-proiezione-incredibile-ma-vero/613/
2006!!!
Quindi, con un po’ di sbattimento, sarebbero riusciti a fare a meno del progetto “Lim”… chiaro che una lavagna di quel tipo è molto bella e anche comoda da usare, ma ricordiamoci sempre che se si può risparmiare… il proiettore può essere usato per altri scopi, il pc può essere dotazione della scuola…ed ecco che i costi calano drasticamente ed è più facile la fornitura a tutte le scuole italiane come voleva la Gelmini…
PS: con il secondo metodo di tilizzo, sul tavolo…altro che lavagnette grafiche!!!
romaguido detto
Grazie, Alberto,
il tuo parere da esperto mi conforta non poco!
Melba detto
Come avevo già notato, il titolo dell’articolo è ingannevole.
Si è già detto che questo sistema non è sostitutivo ne interconvertibile con la lim.
Nel sito di wiidea lo chiamano “computer in piedi” e rende bene l’idea di cosa sia.
La lavagna interattiva multimediale va oltre la semplice proiezione dello schermo di un pc sul muro.
romaguido detto
Da wikipedia:
“La lavagna interattiva multimediale è un dispositivo elettronico avente le dimensioni di una tradizionale lavagna didattica, sul quale è possibile disegnare usando dei pennarelli virtuali.
Tipicamente è collegata ad un personal computer, del quale riproduce lo schermo. Permette quindi di mantenere il classico paradigma didattico centrato sulla lavagna, estendendolo con l’integrazione di multimedia, l’accesso ad internet e la possibilità di usare software didattico in modo condiviso.
Sulla base della tecnologia usata per interagire con il computer si possono attualmente classificare sei tipi di lavagne interattive multimediali: elettromagnetiche, analogico-resistive, ottiche basate sull’infrarosso, laser, ultrasoniche e basate su tecniche di riconoscimento delle immagini. A seconda della tecnologia usata, può essere necessario usare degli appositi pseudo-pennarelli, oppure può essere possibile interagire con il computer toccando la lavagna stessa con un qualunque oggetto, o semplicemente con le dita.
Le lavagne interattive multimediali si dividono inoltre in due categorie per quanto concerne la tecnica di visualizzazione: possono essere retroproiettate o a proiezione frontale.”
Da ciò si deduce che per wikipedia la LIM è esattamente “un computer in piedi” che può richiedere l’uso di pennarelli ad infrarossi.
D’altra parte, leggo qui che “una LIm costa dai 1200€ ai 7500€”; sicuramente tu avrai visto all’opera un modello tra i più completi e accessoriati, ma ciò non toglie che anche i modelli più semplici siano da considerare interattivi e multimediali.
Melba detto
Allo stato attuale quando si parla di Lim si intende la versione con determinate funzioni software (il software fa parte del prezzo di vendita così come il proiettore se lo schermo non è retroilluminato).
La wiidea al momento è solo hardware, manca di software dedicato.
Imho, un titolo meno ambiguo sarebbe stato qualcosa del tipo: “lavagna digitale fai-da-te”.
romaguido detto
Barbara, ho volutamente scritto “fatta in casa”, come per dire casereccia, rustica, non del tutto perfetta e comunque ho messo tutte le fonti e i link perchè ognuno potesse rendersi conto di che cosa si tratti in realtà. A questo punto diventa pleonastica anche la tua domanda sul mouse pad, visto che nel sito di wiidea se ne parla espressamente. Non stiamo a sottilizzare su un titolo che io invece trovo azzeccatissimo perchè, secondo me, rende perfettamente l’idea di quello che potrebbe essere la wimote whiteboard. Intanto ribadisco che a me sta benissimo anche se è “solo” un computer in piedi, mi sembra comunque un’idea bellissima.
Alberto Vesentini detto
perchè questo sistema non è come la lim?
In cosa va oltre?
nell’articolo di Melba http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/2008/10/07/la-lavagna-elettronica/
fanno vedere un’applicazione per spiegare la fisica, non vi riferite certamente a quello immagino…spero..
oppure nell’articolo di Romaguido http://tutoronlinequalificati.wordpress.com/2009/03/23/3214/
si fanno vedere altre potenzialità…anche a queste spero che non vi riferiate…
perchè quel sistema con la wii permette tutte le cose che si vedono in quei samples…
se potete postare un video in cui si vede una funzionalità che ha la lim ma non il sistema con il controller della wii possiamo/posso avere l’idea e discuterne…aspetto…
romaguido detto
Alessandro Rabbone* ha scritto su Facebook:
Segnalo un’iniziativa dell’USP di Bologna che, oltre a sperimentare nelle classi un kit per ottenere una LIM a bassissimo costo, si pone anche il problema centrale del software collegato e della sua interoperabilità:
WIIDEA: http://wiidea.scuole.bo.it
*Alessandro Rabbone è insegnante elementare di ruolo dal 1976. Dal 1987 si è occupato della gestione di laboratori di informatica – multimedialità – telematica. Ha collaborato con alcune realtà in rete dedicate ai temi dell’educazione e della scuola (Rai Educational, Webscuola, Trovarsinrete, e Didaweb…)
Ha pubblicato alcuni articoli sul tema dell’uso delle TIC a scuola su riviste del settore (L’Educatore, Ecole Valdotaine…)
Già responsabile dell’area della didattica multimediale e della formazione online dell’IRRE Piemonte, da qualche tempo è tornato a fare ricerca sul campo.
Con l’occasione segnalo che su facebook sono presenti i gruppi Per un unico formato dei file LIM” (che vuole riunire quanti ritengano “sia necessario, per un’efficace didattica collaborativa con la Lavagna Interattiva Multimediale, che le ditte produttrici uniformino l’estensione dei formati dei file”) e “quelli che in classe usano la LIM o la vorrebbero usare”, per ” tutti quelli che hanno la possibilità di usare nelle loro classi a scuola (dall’infanzia alle superiori) la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) o che vorrebbero averla, o che l’avranno ma non sanno come usarla”.
marco detto
ho scoperto x caso il Vs. sito e ne sono rimasto entusiasta ed incuriosito.
vorrei sapere se il software dedicato funziona, è disponibile ed utilizzabile anche x Mac OsX Leopard 10.5.7.
grazie e buon lavor a tutti.
romaguido detto
Ti ringrazio dell’apprezzamento, Marco, sei davvero gentile.
Come puoi leggere nella discussione, il sistema è ancora in fase di sperimentazione ed io personalmente non ho mai provato a realizzarlo.
Il software che permette di creare l’equivalenza tra i movimenti del mouse e quelli del pennarello IR sulla lavagna è scaricabile qui ed è gratuito, sempre che sia limitato ad un uso personale, non profit ed educational; non so dirti, però, se ce ne sia una versione idonea per il Mac.
Sul sito di wiidea puoi trovare, qui e qui, suggerimenti, chiarimenti e tabelle comparative sui alcuni tipi di software.
P.S. Ed ora una mia curiosità: il Leopard è davvero così eccezionale come si diceva qualche tempo fa? Tu lo consiglieresti?
marco detto
Guarda dal punto di vista della stabilità, rispetto a windows non ci sono paragoni.
Non si blocca mai, sai ii S.O. di Apple è su base Unix quindi assolutamente sicuro da Virus ed estremamente stabile, poi oggi dopo l’adozione da qualche anno dei processori Intel, col Mac ci fai quasi le stesse cose che ci fai col PC, ma con una velocità, una sicurezza, ed una stabilità senza eguali, “TI SEMBRA POCO” ???
Unica controindicazione che le macchine Mac costano un po di più rispetto ad un anonimo PC, ma vuoi mettere il design di un Mac ed i pochi cavi che ci girano intorno rispetto alla babel edi un PC. “Diamo a Cesare quel che è di Cesare, o NO” ???
Dopo aver postato la mia domanda sul Blog, sono andato su YouTube e sembra abbia trovato dei video dove il programma di Lee per l’adozione del Wiimote viene utilizzato su Mac e software OSX Leopard.
Se hai qualche chiarimento in più possiamo tenerci aggiornati sulla cosa nell’interesse di tutti.
Ciao Marco
marco detto
Mi sono adesso accorto che nel secondo Video che avete sul blog, il S.O. usato dall’utente è x Mac è proprio Leopard.
quindi dovrebbe essere possibile, dovreste trovarne la Versione e metterla sul sito, molte scuole lavorano ed implementano Mac di Apple.
Saluti Marco.
Alberto Vesentini detto
Assolutamente sicuro dai virus non è vero. Con l’aumentare dei S.O. Unix nel mercato stanno arrivando i virus anche per questo tipo di architettura.
Lasciamo stare il design, assolutamente qualità da non prendere in considerazione tranne che per futili motivi, la stabilità è dovuta a Unix e non a Leopard in sé, quindi a mio parere uno vale l’altro.
I pochi cavi li togli perchè non hai il case per terra, se hai un notebook hai un cavo solo come tutti.
Certo, per fare certi lavori pesanti, grafica & musica, è molto adatto e performante.
Ma per le scuole direi che non è il caso.
PS: quali scuole, di grazia, “lavorano ed implementano Mac di Apple”? non sapevo fossimo così ricchi…ce ne sono molto pochi all’università, figuriamoci nelle scuole…
romaguido detto
Ciao, Alberto, passato bene il lungo ponte?
Visto che ci sei, vorrei sottoporti un problema che ho scoperto solo ieri: come mai, almeno in questa discussione, gli ultimi commenti vengono inseriti come penultimi? Dici che dipende da wordpress o c’è qualcosa che non va nel ns blog? Lo so, è una domanda da 100.000 dollari; a te è mai capitato?
La tua presenza qui, sempre attenta e qualificata, è un vero piacere. Grazie.
Alberto Vesentini detto
Ciao romaguido,
il problema non si verifica sul mio blog ma noto (avevo notato leggendo il tuo commento) con curiosità che si verifica nel vostro… E’ chiaramente un problema di wordpress, a meno che non vi siate messi a giocare con le date dei commenti… ma succede solo in questo post o in tutti?
Alberto Vesentini detto
come potrai vedere, ho effettuato una prova su un altro post. Funziona a dovere, quindi il problema è proprio questo messaggio datato “24 Maggio 2009 a 12:54″… c’è la possibilità di mettere mano ai commenti dal menu di wordpress… prova da li a vedere se c’è quache anomalia…
romaguido detto
Alessandro Rabbone* ha scritto su Facebook:
Segnalo un’iniziativa dell’USP di Bologna che, oltre a sperimentare nelle classi un kit per ottenere una LIM a bassissimo costo, si pone anche il problema centrale del software collegato e della sua interoperabilità:
WIIDEA: http://wiidea.scuole.bo.it
*Alessandro Rabbone è insegnante elementare di ruolo dal 1976. Dal 1987 si è occupato della gestione di laboratori di informatica – multimedialità – telematica. Ha collaborato con alcune realtà in rete dedicate ai temi dell’educazione e della scuola (Rai Educational, Webscuola, Trovarsinrete, e Didaweb…)
Ha pubblicato alcuni articoli sul tema dell’uso delle TIC a scuola su riviste del settore (L’Educatore, Ecole Valdotaine…)
Già responsabile dell’area della didattica multimediale e della formazione online dell’IRRE Piemonte, da qualche tempo è tornato a fare ricerca sul campo.
Con l’occasione segnalo che su facebook sono presenti i gruppi Per un unico formato dei file LIM” (che vuole riunire quanti ritengano “sia necessario, per un’efficace didattica collaborativa con la Lavagna Interattiva Multimediale, che le ditte produttrici uniformino l’estensione dei formati dei file”) e “quelli che in classe usano la LIM o la vorrebbero usare”, per ” tutti quelli che hanno la possibilità di usare nelle loro classi a scuola (dall’infanzia alle superiori) la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) o che vorrebbero averla, o che l’avranno ma non sanno come usarla”.