Pubblicato da Luca su 26 Dicembre 2008
In questi giorni di feste tra auguri da una parte e dall’altra mi è capitato di rivedere uno dei pochi film dei fratelli Vanzina che mi è piaciuto: Vacanze di Natale.
Il film è del 1983, è il genitore del genere “cinepanettoni” che io detesto. E’ l’antenato, ma è totalmente differente dai beceri cinepanettoni odierni.
Il cast è eccezionale: mostri sacri come Mario Brega, Riccardo Garrone, Stefania Sandrelli, un caratterista eccezionale come Guido Nicheli, attori emergenti come Jerry Calà, Christian De Sica, Claudio Amendola, Antonella Interlenghi. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Luca su 26 Dicembre 2008
Il decreto Gelmini stabilisce che dal 2009 una quota non inferiore al 7% del fondo che finanzia le università pubbliche (Fto) sarà distribuita sulla base dei risultati conseguiti da ciascun ateneo. Il fine è quello di premiare la didattica e la ricerca. Buona intenzione.
Sylos Labini fa notare che ” il diavolo è nei dettagli”. ” Una parte del fondo ha già avuto negli anni passati una componente legata ai risultati dei processi formativi misurati con il rapporto fra il numero totale degli esami superati e il numero di esami previsti.
Secondo l’economista valutare la didattica con questo indicatore può essere sbagliato in quanto si determinano standard effettivamente disomogenei. Secondo Labini inoltre “le università più generose nella valutazione sono quelle dove gli studenti hanno più difficoltà nel trovare uno sbocco professionale”. In questo senso il rischio è quello di privilegiare le università peggiori.
La soluzione che Labini propone è quella applicata nel Regno Unito: riferirsi a agenzie indipendenti che valutano l’attività didattica delle università; “inoltre si potrebbero assegnare a livello nazionale borse di studio per i diplomati più brillanti che, potendo decidere dove spendere la borsa, favorirebbero con buona probabilità, le sedi universitarie dove la qualità è più alta.
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Pubblicato da Luca su 26 Dicembre 2008
Sono molto contrariato con questo Governo in carica. Hai pensato di riformare la scuola e ne sei convinto? Allora porti avanti la tua politica non ti spaventi se c’è opposizione. Credi che la Scuola sia un buco nero utilizzato da tutti i partiti politici per imbucare amici e amici degli amici, allora procedi con le tue convinzioni. Credi che i docenti siano dei “fancazzisti” e tra i pubblici dipendenti fannulloni i più fannulloni e allora procedi con il tagliare i permessi sindacali, i distacchi sindacali, e tutti gli altri benefici. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da romaguido su 26 Dicembre 2008
Fare una riforma scolastica a partire dai tagli alle finanze equivale a fare nozze coi fichi secchi. Niente arrosto, quindi, solo fumo. E l’odore di bruciato lo lasciava ampiamente supporre sin dall’inizio.
Troppi i nodi da sciogliere, anche a livello legislativo (non dimentichiamo che la riforma Moratti è legge dello Stato e che quindi deve considerarsi a tutt’oggi in attesa di attuazione), troppe le variabili da considerare, troppe le tematiche da prendere in considerazione per rendere la scuola produttiva, efficiente, efficace. Pretendere di riformare in quattro e quattrotto è stata un’idea avventata, talmente insana che tutti i cittadini, anche quelli non direttamente interessati, se ne sono immediatamente resi conto. Leggi il seguito di questo post »
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