
Appena conclusasi, la diretta TV, che, sia pure disturbata da interruzioni e problemi tecnici di vario tipo, ha trasmesso dal Palazzo dei Congressi di Roma, l’interessante discussione tenuta da Giacomo Marramao e Mario Galzigna nell’ambito di + Blog.
I due studiosi hanno evidenziato come, lungi dall’essere considerata perfetta, la tecnologia trovi il suo completamento e la sua ragion d’essere nell’opera creativa di comunità di pratica che la legittimano e la perfezionano attraverso interventi collettivi.
In questo panorama, le opere dell’editoria cartacea non vengono a perdere il loro valore ed il loro interesse, ma anzi possono essere rivalutate, approfondite, rilette, attraverso una analisi che, grazie al contributo dei più, permette di sviscerarne appieno temi e significati.
Assolutamente smentite, quindi, le catastrofiche previsioni di Chomsky, che non sembrava credere alle promesse che la rete, già dai suoi albori, lasciava intravedere. Ma, aggiungiamo noi, non è quanto era capitato già a media quali il cinema e la televisione?
Interessante, da parte del filosofo calabrese, un accenno alla nuova globalizzazione che oggi sembra presentare caratteristiche ben diverse da quelle che circa mezzo secolo fa portarono alla mobilitazione ed alle lotte del ’68.




