Snack Culture?
Pubblicato da romaguido su 13 novembre 2008
Grazie a Stefano Mizzella, eccovi la prima versione della ricerca quali-quantitativa sulla dieta digitale degli studenti universitari.
La Numedia Bios l’ha presentata il 6 novembre u.s. alla Bicocca di Milano:al convegno Nativi e Immigranti Digitali.
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Questo post è stato pubblicato il 13 novembre 2008 a 11:15 ed è archiviato in Scuola e Università.
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Melba detto
“Lo studente – ritengo che la mia esistenza potrebbe tranquillamente essere vissuta all’interno di 4 metri per 4, dove ci fosse un letto, un water, un cucinino, e un computer non avrei bisogno di nient’altro.”
E no scusa?
si è scordato la connessione adsl! cosa ci fa del solo computer!
romaguido detto
Probabilmente le nuove chiavette liberano dalla schiavitù della connessione. So che Caterina le ha provate e pare che funzionino. Vero, Cate?
Luca detto
ma……., no a me serve spazio, spazio e spazio. In gabbiola non sto bene.
Melba detto
liberassero anche dai costi del canone mensile sarebbe meglio…
romaguido detto
Si, mi pare che tempo fa si parlasse di agevolazioni anti-digital divide; tu ne hai saputo più niente?
Melba detto
anti-che?
romaguido detto
Sai, cara, esistono in Italia certe zone poco baciate dalla fortuna e le istituzioni, che sono magnanime, ogni tanto decidono di venir loro incontro; la A3 (Salerno-Reggio Calabria), i contributi relativi a certe colture mediterranee, quelli per l’industrializzazione del Mezzogiorno sono nati da questa tensione a favore dei più svantaggiati. Anche per la diffusione di internet in zone non ancora servite da questa tecnologia si era parlato di agevolazioni, ma, a pensarci bene, considerati gli esempi di cui sopra, forse è stato un bene che non si sia provveduto in tal senso.